Appunti di Viaggio ai tropici
Appunti di Viaggio ai tropici
APPUNTI DI PRONTO SOCCORSO/AUTOMEDICAZIONE SUI BAMBINI ...ma non solo !
Premesso che non sono un medico e che quindi ogni mio consiglio non sostituisce quello di un professionista sanitario, ritengo sia utile appuntare alcune note di pronto soccorso ed automedicazione (apprese da letture mediche e trasmissioni tv serie) che io stesso stampo e porto con me in vacanza sperando che non servano mai o il meno possibile. Auspico che questa paginetta non crei apprensione ma casomai esorcizzi le paure dei genitori ai loro primi viaggi con i piccoli infondendo un senso di tranquillità legato al fatto di saper agire come primissimo soccorso soprattutto in situazioni dove non è possibile avere immediatamente un aiuto.   In caso di problemi in vacanza all'estero il numero d'emergenza internazionale è il 112 In alcuni paesi può coesistere con il 911  In Italia oltre a questi numeri ci si può rivolgere direttamente al 118   Vuoi un tesserino con la lista delle sostanze a cui si è allergici nella lingua del paese che stai visitando? Va su questo sito Colpo di calore: si manifesta con un malessere generale del bambino, che deve essere portato immediatamente all'ombra e rinfrescato con spugnature tiepide, in modo da ristabilire la temperatura corporea (se non accade bisogna ricorrere al pronto soccorso). I sintomi sono gravi quando si presentano vertigini, crampi, stati confusionali, svenimento, mal di testa e/o febbre alta senza sudorazione.  Come intervento d'emergenza può essere utile in questi casi una doccia fresca o il getto d'aria diretto di un condizionatore; va bene anche quell'auto in mancanza di quello d'appartamento. In caso di lieve disidratazione (questo vale anche in caso di diarrea), cioè quando non è richiesta una ospedalizzazione con flebo, far bere a piccoli sorsi una bevanda a base di sali minerali (io ho sempre delle bustine solubili in acqua) o in caso di mancanza anche una coca cola può funzionare.   Contatto con la medusa: sciacquare la zona colpita con acqua di mare tiepida o, meglio, passarci sopra aceto ed acqua al 50% o ammoniaca molto diluita (una blanda alternativa è il succo di limone) senza strofinare stendendo appena possibile una crema al cortisone. E' importante non strofinare la parte sia per evitare che le cellule urticanti dell'animale rimaste sulla cute del bimbo non emettano altro veleno, sia per non aumentare la velocità di messa in circolo dello stesso. Nell'eventualità siano rimasti attaccati alla pelle dei pezzi di tentacolo rimuoverli con delle pinzette oppure con una card plastica tipo bancomat. MAI usare acqua dolce, ghiaccio, alcool o sostanze alcaline in quanto per attenuare l'azione del veleno bisogna cercare di acidificare la pelle. Può essere utile anche riscaldare molto (> 40 gradi) la parte ad esempio tramite acqua o sabbia molto calda; quest'ultimo consiglio è valido anche in caso di punture di Tracina (un pesciolino che vive sotto la sabbia e punge quando viene calpestato). In Italia si possono incontrare principalmente tre tipi di meduse, le meno urticanti sono quelle "grandi" chiare con i bordi merlettati blu-viola e la "media" giallina con i tentacoli che finiscono con bottoni blu-violacei; la più fastidiosa è invece quella "piccola", rosea puntinata color porpora che di notte emette una debole luce. Molto raramente si possono incontrare nei nostri mari le pericolose Caravelle Portoghesi (che non sono delle vere e proprie meduse); discorso a parte fanno le meduse tropicali. Consiglio di leggere la mia pagina sugli Animali Marini Pericolosi.   Dermatiti da piante urticanti: lavare abbondantemente la parte che è venuta a contatto con la pianta con acqua fredda e se l'irritazione crea molto fastidio agire con impacchi di ghiaccio (non applicare direttamente sulla cute ma tramite un panno) o lavandola con acqua ed amido. In genere la complicazione maggiore sta nel "grattarsi" creando micro-ferite che possono in seguito infettarsi; nel caso in cui la zona si presenti particolarmente rossa e gonfia, consultare il medico.   Ferite: quando sono lievi i consigli sono banali: pulire la parte, rimuovere eventuali residui/schegge, disinfettare e proteggere con un cerotto o una garza. Io uso anche i cerotti spray, ottimi per proteggere la parte dalla polvere, trasparenti, disinfettanti, resistenti all'acqua ma bruciano un pò durante l'applicazione. Quando invece le ferite sono importanti ed il sanguinamento non si arresta nemmeno con degli emostatici conviene comprimere bene la ferita con delle garze ed andare al pronto soccorso (meno male che almeno sono vaccinati contro il Tetano!). Può essere utile in viaggi in luoghi isolati avere in borsa un antibiotico a largo spettro.   Ingestione di veleni o altre sostanze tossiche o caustiche: evitare i rimedi della "nonna" come bere latte o indurre il vomito ma far telefonare da una persona non in preda dal panico e che conosca bene la situazione (cioè i sintomi e le sostanze ingerite) al centro antiveleni di zona o comunque ad un pronto soccorso per farsi consigliare al meglio. La gravità della situazione non dipende solo dalla sostanza ingerita ma anche dalla quantità in genere modesta quando si parla di bambini. Se il bimbo è in salute l'ingestione di modeste parti di sigaretta (parti, non una intera !), capocchie di fiammiferi da cucina (attenzione a quelli antivento/impermeabili che hanno una composizione altamente tossica) o piccoli pezzi di piante potenzialmente velenose non crea situazioni molto pericolose; attenzione piuttosto ai farmaci che rappresentano la prima fonte di avvelenamento tra i bambini seguita dai prodotti per la pulizia della casa. Tra le piante tossiche e/o irritanti per la cute e gli occhi da appartamento e giardino più comuni cito il Filodendro, l'Oleandro (evitare anche di utilizzare la sua legna per fare la brace), le Euforbie (tra cui la Stella di Natale ed alcune piante grasse), l'Azalea, molte bacche come quelle dell'Agrifoglio, del Vischio o del Tasso (velenosissime), il Ciclamino, il Gelsomino, la Ginestra (pericolosa anche solo toccando i rami fioriti e mettendo poi le mani in bocca), i semi del Ricino (ne bastano un paio per uccidere), l'interno dei semi di pesche o albicocche (cianuro), le mandorle amare, le castagne dell'Ippocastano, il Mughetto, lo Stramonio (molto pericoloso, è quell'alberello dai fiori simili a lunghi tromboni chiari), i semi e la corteccia del Glicine, persino l'Edera!   Mal di auto/mare (Chinetosi): quindi nausea, vomito, pallore e vertigini. Consiglio nel caso di viaggio in auto di effettuarlo di notte mentre dorme col fresco oppure se di giorno con frequenti tappe e con il seggiolino preferibilmente in posizione centrale, alta, in direzione del senso di marcia. Meglio evitare pasti pesanti e latte ma anche lo stomaco completamente vuoto, vanno bene i luoghi poco rumorosi e ventilati; conviene guardare lontano ed evitare gli occhi chiusi. Esistono dei farmaci anche per i bambini che evitano il fastidio.   Mal di montagna: puo' capitare se si sale ad alte quote e si manifesta con mal di testa, capogiri, nausea e vomito. Occorre in tal caso tornare a quote piu' basse e somministrare al bambino una bevanda zuccherata e calda.   Morso di vipera: in attesa di raggiungere il pronto soccorso più vicino, bisogna lavare la parte colpita con abbondante acqua corrente e disinfettarla, quindi coprire la ferita con un panno asciutto e pulito e, se la ferita è su un arto, immobilizzarlo.  Approfondimenti qui: consigli_pronto soccorso morso vipera.   Piccolo eritema: (generico) impacchi di acqua ed amido di riso (reperibile in farmacia) oppure con pane bagnato o patate crude.   Punture d'insetto: per evitarle è necessario utilizzare dei repellenti. Nel caso in cui il pungiglione dell'insetto sia rimasto nella cute, è necessario rimuoverlo con una pinzetta sterilizzata un lentino potrebbe essere d'aiuto), disinfettare la parte e applicare del ghiaccio avvolto in uno strofinaccio (non direttamente sulla cute perchè può ustionare).  Nel caso l'insetto fosse una zecca (che in realtà non è un insetto ma un aracnide come il ragno, lo scorpione o l'acaro) la faccenda si fa un poco più seria in quanto possono (ma non necessariamente) essere vettori di molte malattie infettive (le molte rickettsiosi, la borreliosi, la erlichiosi, l'anaplasmosi, le babesiosi, la tularemia, le meningo- encefaliti, ecc.) ed in alcuni luoghi del continente Australiano ed Americano persino rilasciare nel corpo delle tossine contenute nella saliva che causano una paralisi graduale del corpo (curabile rimuovendo la zecca). Bisogna quindi far attenzione ai luoghi in cui vivono: in Italia sono attive da Maggio ad Ottobre soprattutto nei boschi, sul pelo dei cani e tra le piume dei piccioni.  In caso di morso bisogna rimuovere la zecca il prima possibile in quanto anche il tempo di permanenza del parassita sul nostro corpo può fare la differenza tra contrarre un'infezione oppure no. La zecca si rimuove con una pinzetta, delicatamente, senza schiacciare l'animale; solo dopo si disinfetta la cute. Assolutamente vietato prima della completa rimozione della zecca applicare olio, disinfettante, ammoniaca o quanto altro possa indurre l'animale a rigurgitare materiale infettante. Sconsigliati anche antibiotici preventivi (cioè durante il periodo di osservazione di circa 30-40gg) in quanto potrebbero falsare l'eventuale diagnosi.   Puntura di pesci: alcuni pesci mediterranei come tracine e scorfani danno punture dolorose ma che non creano particolari problemi a soggetti non allergici. Per facilitare la degradazione del veleno si può immergere la parte in acqua calda (o anche nella sabbia molto calda) per una quarantina di minuti. Eventualmente utilizzare un antistaminico. Per i pesci tropicali vedere l'apposita sezione.   Puntura di riccio di mare: bisogna estrarre gli aculei con una pinzetta (magari aiutandosi con una piccola lente) facendo attenzione a non spezzarli, poi disinfettare evitando di camminare a piedi nudi finchè la ferita non si rimargina. Alcune piccole punte rimaste sotto pelle se non si infettano possono col tempo essere espulse naturalmente.   Sanguinamento dal naso (epistassi): Una caduta, il "ravanata" con le dita nel naso o una soffiatura di naso maldestra può causare un sanguinamento aggravata dall'aria secca, dal caldo o dall'esposizione solare; in caso di bambini bisogna evitare che scorra troppo sangue in gola quindi fare chinare in avanti la testa, far sciacquare la bocca con un pò d'acqua e stringere delicatamente con le dita il naso per qualche minuto; se non dovesse bastare conviene tappare per una decina di minuti le narici con una garza dopo aver spalmato un unguento emostatico tipo Epistas (non usare mai del cotone che si appiccicherebbe nel sangue coagulato rompendo la "crosta" nel momento della rimozione).   Sanguinamento dal retto: è capitato a mia figlia in vacanza, le cause possono essere molteplici dalle più banali (stitichezza, intolleranza al latte) alle più serie (che in genere non richiedono un intervento tempestivo). Nel mio caso, quello più frequente, il caldo non seguito da un aumento dell'idratazione (cioè del bere tanta acqua) aveva reso le feci dure ed un passaggio di queste aveva causato una micro ferita anale che sporcava le mutandine e la carta igienica di rosso vivo. La lesione è difficile da vedere (anche perchè può essere "interna") ma con una lente d'ingrandimento avevo notato una piccolissima ferita a forma di mezza luna/spaccatura nei pressi dello sfintere. Ho risolto il problema con molta pazienza (quasi un mese) applicando una crema emolliente (tipo Fitostimoline) e facendo bere alla mia bimba molta acqua. Alcune volte colorazioni rosacee lasciate sul pannolino sono solo una reazione chimica tra la pipì e le sostanze assorbenti contenute.   Sabbia, corpi estranei nell'occhio: dopo aver pulito la parte bisognerebbe provocare una lacrimazione tirando con le dita le ciglia superiori. Sbattere la testa: i bambini piccoli avendo la testa elastica non subiscono facilmente traumi come quelli più grandicelli; ad ogni modo l'osservazione delle reazioni sono l'unica cosa da fare per decidere o meno la corsa al pronto soccorso. Sono sintomi preoccupanti nausea, vomito, pallore, stordimento, confusione, svenimento e/o sonnolenza...è in genere un buon segno l'immediato pianto! Scottature solari: impacchi con acqua fredda spalmando nella zona colpita una crema al cortisone.   Soffocamento: in caso di corpo estraneo che occlude la respirazione bisogna agire velocemente: cercare di toglierlo con le mani solo se è sicurissimi di non peggiorare la situazione (cioè bisogna evitare di spingerlo più in fondo), provare a dare delle pacche sulle spalle in piedi, a testa all'in giù, sdraiati oppure si tratta di un lattante sul proprio avambraccio; se questo non bastasse ed il piccolo dovesse diventare cianotico o non parlare tentare la "manovra di Heimlich". In caso di risoluzione parziale della situazione correre al pronto soccorso.   Ustioni: mettere il prima possibile la parte sotto l'acqua corrente fredda e medicare con una crema antinfiammatoria se l'ustione non è grave, poi sentire il medico. Evitare olio e altri rimedi inutili di "altri tempi". Aggiungerei poi a questo semplice capitoletto le 10 regole per un "bagno sicuro". 1) Se non sai nuotare non entrare in acqua al di sopra della cintura. 2) Se hai mangiato da poco non entrare in acqua specialmente se fredda ma aspetta qualche ora. 3) Se si è stanchi non continuare a nuotare ma girati sul dorso e vai verso terra; se necessario chiama aiuto senza vergognarti. 4) Se possibile nuota sempre in coppia e mai da solo. 5) Il sole è importante per la salute ma va preso con moderazione e creme solari per non invecchiare la pelle ed evitare problemi seri sanitari. 6) Non entrare in acqua dopo una prolungata esposizione solare: gli sbalzi di temperatura sono pericolosi. 7) Evita di tuffarti in luoghi dove il fondale è a te sconosciuto, potrebbero esserci scogli pericolosi. 8) Evita di entrare in acqua quando è segnalato il pericolo tramite la bandiera rossa. 9) Se hai freddo è ora di uscire dall'acqua. 10) Non raccogliere oggetti taglienti sulla spiaggia come siringhe o vetri e se puoi segnalale al bagnino.
E’ una realizzazione: Steve©   On line da Gennaio 1999