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4 gg 3 notti a Lourdes  (via Porto Torres, Barcellona e Carcassone) Agosto 2014
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Siamo arrivati all'ultima tappa del viaggio, iniziato con tre settimane della mia adorata Sardegna e proseguito con Barcellona e Carcassonne per arrivare alla meta finale di Lourdes a 600 Km dal porto di Barcellona e a 300 Km dal borgo medioevale di Carcassonne.

Lourdes è proprio il caso di dire che è un ridente paesino incastonato nei Pirenei che pur non avendo una grande estensione brulica di turismo religioso grazie alle apparizioni della Madonna a Marie Bernarde Soubirous
Se l'antico borgo di Carcassonne nel precedente racconto avevo detto essere il luogo più affollato di locali di ristorazione, Lourdes è senz'altro quello a più alta concentrazione di hotel e pensioni; non esiste strada o vicolo anche di pochi metri che non ne abbia più di uno. Ovviamente non mancano centinaia di locali dove mangiare e soprattutto negozi anche molto grandi di gadget e ricordini religiosi. Le strade quasi tutte molto strette, alcune in forte pendenza pullulano di gente sino a notte tarda e per questo è difficoltoso guidare con l'automobile tra la folla ed i pullman che temporaneamente bloccano le strade per scaricare i bagagli dei pellegrini.
Il tempo in ogni stagione è variabilissimo e cambia repentinamente ed è raro che non piova almeno una volta durante un breve soggiorno, inoltre anche d'estate la temperatura può variare tra il caldissimo ed il freddo: quindi k-way, ombrellino e vestiario a cipolla.
L'hotel da me scelto, La Solitude, è un quattro stelle considerato tra i due migliori della cittadina anche se la preferenza è stata dettata da tre parametri, il primo è che mi ero trovato bene cinque anni prima in un precedente viaggio organizzato in aereo insieme a mia moglie, le bimbe, i miei genitori e dei colleghi d'ufficio, secondo perchè a due minuti a piedi dai Santuari, terzo dispone di un parcheggio sotterraneo a pagamento, fatto non scontato anzi raro tra le sistemazioni vicine all'area dove si svolgono le principali attività di pellegrinaggio. 
La stanza che ci hanno riservato supera ogni mia previsione, una ampia doppia su due livelli con scala interna, con un bagno ed un tv per ciascun piano e una vista panoramicissima sui Pirenei e sul fiume Gave
Costo: 4 notti pensione completa alta stagione 4 persone: poco meno di 800 euro compreso il supplemento parcheggio.
I pasti sono stati vari con un tavolo riservato con la vista del fiume (sembrava di mangiare in battello) e della antica Fortezza costruita dei Romani, con piatti parzialmente a scelta (e non a menù fisso come durante il precedente viaggio organizzato) e abbondantissimi.
Il personale è stato gentilissimo ed è principalmente formato da ragazze portoghesi (però c'era anche un simpatico cameriere italiano) ma nessun problema con la lingua, ci si arrangia!
Altri dati: wi-fi gratuito in stanza, cassaforte e mance non necessarie. 
Gli ospiti dell'hotel erano prevalentemente spagnoli, francesi ed irlandesi, gli unici italiani eravamo noi perchè ci hanno spiegato che da un paio di anni i tour operator religiosi italiani si erano spostati verso hotel più economici.
Finita la descrizione della cittadina e dell'hotel entro nel vivo di Lourdes.
Perchè si va in pellegrinaggio a Lourdes ? Principalmente si va per ringraziare e per condividere la propria fede, ferrea o vacillante che sia, con tanta gente di ogni condizione fisica, anagrafica e sociale.
Secondariamente chi ha una grazia da chiedere per se o per gli altri può tentare di farlo, con la preghiera e l'intercessione della Vergine Maria, senza però pretendere di essere esaudito come un bambino capriccioso che chiede le caramelle alla mamma.
La Chiesa ufficiale, pur riconoscendo alcuni miracoli nei luoghi mariani, lascia la facoltà al cristiano di crederci o meno senza dare indicazioni in merito.
Il tema di quest'anno 2014 è "La Conversione" intesa come guarigione spirituale.
Lourdes, se vissuto intensamente, è un luogo mistico dove chiunque può vedere l'intera condizione umana, dal ricco e sano sino al malato di sla, dal vecchio al giovane ma non è assolutamente un luogo triste, come chi non è mai stato crede, perchè chi viene a Lourdes con le proprie gambe o in carrozzella è contento perchè l'ha deciso di propria volontà differentemente, ad esempio, da una corsia d'ospedale dove uno si ritrova suo malgrado.
E non pensate che i migliaia di malati che sfilano a certe ore della giornata in carrozzella siano venuti per chiedere necessariamente la guarigione fisica anche perchè molti di loro tornano più volte, quello che cercano è la pace interiore e la guarigione spirituale, cosa non scontata e non facile a causa della condizione umana corrotta dalla quotidianità. Cinque anni fa, per chi conosce i miei fatti direi "in tempi non sospetti", venni con un collega d'ufficio che era poco credente e tanto meno osservante e tale è rimasto; nonostante ciò ricorda quel viaggio con tale emozione che più volte mi ha esortato di rifarlo con lui (ma non mi è stato possibile per motivi logistici), questo per dire che Lourdes è un luogo per tutti.
Poi se si vuole seguire il pellegrinaggio "completo", come sarebbe auspicabile, allora ci sono delle tappe ben precise: Confessione, Messa, Comunione, Piscine, Rosario, Grotta e Via Crucis (non necessariamente in questo ordine).
La Grotta di Massabielle è quel luogo dove dall'11 febbraio al 16 luglio 1858, si sono manifestate diciotto apparizioni mariane; all'interno c'è la sorgente sgorgata durante la nona apparizione, quando Bernadette scavò con le mani nel punto indicatole dalla Vergine. Dai lavori di canalizzazione dell'acqua della sorgente si sono ottenute le fontanelle dove i pellegrini attingono l'acqua per berla, lavarsi e riempire piccole o grandi taniche e madonnine in plastica da portare ad amici e parenti (io essendo in automobile ne ho riportate a decine).
Un mio grande amico al quale avevo chiesto se voleva riportata l'acqua della sorgente benedetta mi rispose che non gli interessava perché, benché cristiano, non credeva alla sua "miracolosità" intesa come superstizione. L'acqua di Lourdes infatti non ha nulla di miracoloso, è H2O di montagna, buona come sapore (ci riempivamo le borracce, ne abbiamo bevuta a litri) ma senza alcun potere curativo o sciamanico. 
L'acqua di Lourdes, oltre a essere parte integrante del pellegrinaggio, si dona in memoria del messaggio che diede la Vergine Maria a Bernadette: "andate alla fonte, bevete e lavatevi".
Presso la Grotta si celebrano i rosari e le messe in varie lingue mentre quando non ci sono celebrazioni i pellegrini sfilano per toccare, vedere da vicino o baciare la volta e talvolta lasciare un pensiero scritto.

1° Giorno.
Arrivammo a Lourdes nel tardo pomeriggio e dopo sistemati ci recammo subito nel centro informazioni poco dopo l'entrata del complesso dei Santuari per prendere la lista degli orari e dei giorni delle varie manifestazioni del pellegrinaggio in lingua italiana.
Iniziammo quindi con il Rosario alla Grotta che si recita ogni giorno in lingua italiana alle 18 (viene anche trasnesso in diretta anche su TV2000).
Successivamente sfilammo all'interno della Grotta e acquistammo le candele da accendere per noi e per amici e parenti come testimonianza di preghiera per le loro richieste spirituali e materiali.
Dopo cena scoppiò un temporale che ci impedii, complice anche la stanchezza del viaggio, di effettuare la fiaccolata che rimandammo al giorno successivo.
2° Giorno.
Il giorno successivo dopo colazione ci mettemmo in fila una mezz'oretta prima dell'apertura (che è alle ore 9.00) per il bagno nelle piscine, in memoria del messaggio della Vergine e del battesimo di Gesù nel Giordano da parte di Giovanni. 
La questione si sviluppa così: la fila è molto lunga e si è divisi in due settori: uno maschile ed uno femminile, tutti seduti in lunghe panche dove si sta in silenzio o si prega e si canta insieme agli addetti allo smistamento.
I genitori con bambini a seguito hanno la priorità, come per altro accade per ogni altra fila a Lourdes.
Arrivato il proprio turno si è accolti in gruppi tre/quattro in una stanzetta dove ci si spoglia completamente tranne gli slip. Poi si apre una tenda dove all'interno c'è una vasca di cemento piena dell'acqua della fonte (l'acqua viene sostituita due volte al giorno); ci si leva gli slip e si viene coperti dagli inservienti con un asciugamano che è bagnato perché è lo stesso utilizzato dal fedele prima di te, con il quale si entra in acqua: è molto fredda e non tutti ce la fanno a bagnarsi completamente. Gli inservienti, dopo averti spiegato il significato del bagno, ti tengono per le braccia in modo da farti immergere per pochi secondi completamente tranne il capo. Poi si viene invitati in ginocchio nella vasca a pregare e, se si vuole, chiedere con il pensiero un grazia, baciare la statua della Madonna posta di fronte e bere l'acqua che viene versata da una bottiglia.
Poi ci si riveste e un po' bagnati si esce. I neonati hanno una vaschetta più piccola dedicata a loro.
Usciti dalle piscine ci recammo in tempo per la messa in italiano delle 11 presso la Basilica dell'Immacolata chiamata anche Chiesa Superiore
La Chiesa superiore, di stile gotico, è formata da un'unica navata, non è grandissima ed è detta superiore perchè è l'ultima delle tre Chiese costruite una sopra l'altra: in mezzo c'è la Cripta, la costruzione più antica ed infine più in basso, a livello della grande piazza Esplanade, la Chiesa inferiore con la sua cupola con la corona e la croce dorata.
Terminata la messa ci recammo subito a pranzo in modo da muoverci nel primo pomeriggio per un escursione "laica" alle Grotte di Bétharram
Prendemmo l'auto perchè si trovano a circa 15 Km da Lourdes. Come già capitato all'interno della cittadina per arrivare in hotel, così anche per andare in direzione delle grotte il navigatore GPS, pur aggiornato, fallì in un giro vizioso senza fine che mi fece perdere molto tempo, finchè non lo spensi facendo intervenire quindi il senso d'orientamento umano :-)
Le grotte si trovano nella campagna delle valli dei Pirenei; lungo il percorso stradale che in parte costeggia il fiume Gave, vidi gruppi di persone in canoe e gommoni praticare il rafting, pulmini di circoli di rafting e anche una scuola di rafting...evidentemente Lourdes è anche un luogo noto per questo tipo di sport.
Queste grotte non sono le uniche della zona ricca di fenomeni carsici, ma sono senza dubbio le più grandi e suggestive su cinque livelli percorribili prima a piedi in piano, poi tramite scale, infine si supera un tratto allagato con un barcone (quello nella foto con la prua a forma di drago) collegato a binari sommersi e si finisce con un trenino che porta all'esterno.
Si arriva alle grotte autonomamente in auto (come noi) o in pullman tramite escursione organizzata da Lourdes, si parcheggia in un piazzale e si fa la fila in un edificio aspettando che arrivi la navetta che porta i partecipanti in un secondo fabbricato dove si acquista il biglietto e da dove si accede alle gallerie.
Eravamo gli unici italiani in mezzo a tanti francesi e questo ci ha privilegiato in quanto la guida, gentilissima, ci ha seguito più da vicino rispondendo alle nostre domande (in spagnolo), scherzando con noi e nei punti dove era possibile attivando alcuni dispositivi con le registrazioni in italiano.
Tornati in hotel ci docciammo al volo, cena (ma quanto si mangia!) e immediatamente fuori per la fiaccolata che inizia ufficialmente alle 21 ma in realtà già poco dopo le 20.00 si vedono sfilare migliaia di fedeli con le classiche fiaccole accese. E' molto suggestiva, davanti a tutto viene portata in processione la statua della Vergine Maria illuminata di bianco, poi sfilano le carrozzelle con gli infermi, infine tutti gli altri. 
Colpisce vedere centinaia di crocerossine giovanissime, gracili, trainare le pesanti carrozzelle spesso con malati di grossa stazza o con macchinari sanitari a seguito, con tanta abnegazione e sorriso sulle labbra a coprire la fatica. Il l tutto scandito dal canto "Avè Avè Avè Marìa, Avè Avè Avè Marìa..."
Il canto è una costante nella zona dei santuari e buona parte della giornata è scandita da questi accompagnati da musiche diffuse dagli altoparlanti. 
Ci sono anche alcune telecamere che trasmettono in diretta 24H foto o streaming sul sito ufficiale: http://it.lourdes-france.org/
La fiaccolata parte dal fiume e gira intorno al lungo viale passando accanto alla grande statua della Vergine Maria che funge di giorno oltre che da ulteriore luogo di preghiera a punto di ritrovo per i gruppi organizzati.
L'atmosfera di tutte quelle migliaia di fiaccole e il canto non è descrivibile, bisogna viverla; il giorno dopo infatti tornai (viene fatta ogni sera dell'anno), questa volta solo per ammirarla dall'alto.
3° Giorno.
Di buon mattino ci alzammo per l'abbondante colazione e per riunirmi verso le 8.00 sotto la statua della Vergine con gli Italiani che volevano partecipare alla Via Crucis. Dopo un briefing all'interno di un locale partimmo in direzione della collina a fianco della basilica.
Le Via Crucis sono in realtà di due tipi, una più breve che costeggia il fiume in pianura adatta ai disabili, ai più pigri o alle persone con carrozzine di bimbi a seguito (ed è quella che facemmo nel 2009 in quanto Marika era in passeggino) ed una più lunga (che abbiamo fatto quest'anno) di circa un chilometro e mezzo che sale sulla collina in un bosco con 15 stazioni; in ogni stazione ci si ferma per descriverla, per lascoltare un passo del Vangelo, leggere un passo della Bibbia (le lettere del Nuovo Testamento) e per pregare. 
A turno, chi si prenota, può portare la croce avanti a tutti o leggere in pubblico con l'ausilio di un microfono e di un amplificatore portatile.
Anch'io portai la croce mentre Marika volle leggere la Bibbia tra le perplessità dei seminaristi che vedendola piccola erano stati in principio titubanti a darle il permesso, ma insistendo stupì tutti! ...dopo pensarono fosse abituata a leggere in Chiesa ma in realtà era la prima volta che lo faceva!
Dopo la Via Crucis, altro giro della Grotta, dove strofinammo sulla volta un abitino di una neonata che ci avevano dato dall'Italia come ringraziamento per una guarigione da una malattia grave, un po' di shopping tra i negozi di gadget e poi a pranzo.
Finito da mangiare subito via, altro pomeriggio laico verso la montagna più alta che sovrasta la cittadina. Prendemmo l'auto e ci dirigemmo verso la funicolare del  Pic du Jer. Come alternativa pomeridiana avevamo la visita di alcuni musei, la visita del castello, la casa di Bernadette (ma l'avevamo già vista nel 2009) o un giro nel vicino lago ma ci è sembrato più interessante vedere la vallata dall'alto e fare un po' di trekking leggero, tanto per non perdere l'abitudine a camminare ;-)  sino al picco a 1000 metri di altitudine. Parcheggiammo accanto all'entrata della vecchia funicolare (ha più di 100 anni!) ed entrammo. La funicolare ci portò al capolinea posto in uno spiazzo dove c'era un posto di ristoro, i cannocchiali per scrutare lo stupendo paesaggio (sui picchi dei Pirenei attorno a noi si vedevano i ghiacciai perenni) e la via per visitare delle grotte. 
Da questo luogo ci incamminammo presso il sentiero che ci portò in cima alla montagna.
La sera dopo cena andai a vedere dall'alto della basilica Superiore la fiaccolata e infine alle 23,00 partecipammo tutti alla Messa in Italiano alla Grotta sotto una impampabile pioggerellina alternata ad una nebbia che piano piano calò su di noi. 
4° Giorno.
E' l'ultimo e dopo colazione dovemmo lasciare la stanza per il check-out, lasciai però l'automobile nel parcheggio fino all'ora di pranzo.
Con quattro ore libere a disposizione, dopo un salto veloce in un negozio per gli ultimi regalini, completammo il pellegrinaggio andando nell'edificio dove avvengono le confessioni in svariate lingue. Ci recammo quindi tutti e quattro ed entrai io per primo; finito mi guardai in tasca e mi accorsi che avevo dimenticato di riconsegnare i badge della camera, quindi di corsa uscii per recarmi hotel; al ritorno scoppiò un temporale che mi inzuppò come un pulcino; raggiunsi fradicio la Basilica Superiore dove mi aspettavano i miei famigliari per l'ultima Messa con Comunione prima della partenza; poi pranzammo e ci mettemmo subito in marcia verso Carcassonne per una notte nello stesso hotel dove eravamo stati all'andata.
Il giorno seguente tornammo a Barcellona e ci imbarcammo per Civitavecchia.
Devo dire, tirate le somme, che rispetto il precedente viaggio organizzato con il tour operator, a parità di giorni di permanenza e a parità di sistemazione, questo pellegrinaggio "fai da te" è stato un po' meno costoso ma soprattutto, non essendo in gruppo, quindi senza i tempi morti del dover riunire tutti i partecipanti ad ogni manifestazione, essendo liberi come orari e non dovendo ascoltare le istruzioni ogni volta sul da farsi, siamo riusciti con un po' di tour di force, a fare molte più cose relative alla fede ed ad avere anche del tempo libero per poter visitare alcune bellezze naturali del posto.
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