Appunti di Viaggio ai tropici
Appunti di Viaggio ai tropici
ANIMALI MARINI PERICOLOSI   (TROPICALI E MEDITERRANEI)
Nelle   isole   Tropicali   di   mezzo   mondo   o   nelle   meravigliose   spiagge   di   casa   nostra   ho   trascorso   degli   indimenticabili   momenti   senza   mai   correre   reali   pericoli   a   causa degli animali, quindi questa sintetica paginetta non deve assolutamente spaventare nessuno, neanche se in vacanza con i propri bambini. Tuttavia   è   bene   conoscere   i   potenziali   (e   remoti)   rischi   che   si   corrono   quando   si   è   a   contatto   con   varie   specie   di   animali   marini,   soprattutto   se   inconsuete,   per   evitare norme di comportamento che potrebbero far rovinare il periodo di permanenza... In genere vale per tutti gli esseri viventi la regola d'oro: << guardare ma non toccare>> ...quindi osservare e magari fotografare ma non infastidire o spaventare gli animali ! Gli animali citati sono quasi tutti comuni: mi è capitato di incontrarli anche vicino riva; alcuni   di   essi   vivono   stabilmente   nel   nostro   Mediterraneo   o   vi   entrano   occasionalmente,   altri   sono   prettamente tropicali. Il nome in inglese può servire per interpretare avvisi locali oppure farsi capire in caso di attacco/puntura. In caso di problemi in vacanza all'estero il numero d'emergenza internazionale è il 112 . In alcuni paesi può coesistere con il 911   In Italia oltre a questi numeri ci si può rivolgere direttamente al 118
*** OGNI AZIONE D'EMERGENZA CONSIGLIATA NON SOSTITUISCE QUELLA DEL MEDICO ***
CONCHIGLIE: Ho   voluto   iniziare   proprio   dalle   conchiglie   in   quanto   rappresentano   forse   la   voce   meno   scontata   e   meno   conosciuta.   Senz'altro   è   più probabile   che   si   venga   tentati   di   raccogliere   una   conchiglia   in   mare   anzichè   accarezzare   un   barracuda   di   un   metro   e   mezzo,   eppure alcune specie di CONUS  (un particolare tipo di conchiglie di pochi centimetri a forma di "cono")  possono essere molto pericolose. Ricordate   che   il   mare,   per   motivi   di   rispetto   della   natura,   non   deve   essere   mai   "depredato"   ...   semmai   dovete   proprio   prendere   un "ricordino" vi consiglio di raccogliere le conchiglie morte che si trovano sulla spiaggia (attenzione: in molti paesi è vietato !). I   Conus   hanno   la   caratteristica   di   avere   una   freccia   acuminata   che   l'animale   scocca   quando   deve   attaccare   o   difendersi;   la   freccia   può penetrale nella pelle della mano ed è velenosa quanto un cobra ! (quindi può essere letale !). Ci   sono   stati   casi   in   cui   la   freccia   è   riuscita   a   penetrare   il   fianco   di   un   sub   (che   l'aveva   raccolta   e   posta   in   una   retina)   attraverso   la   muta !!! Non c'è antidoto ! Nelle   immagini   a   sinistra   i   Conus   sono   "ripuliti";   in   mare   possono   cambiare   però   di   aspetto   (soprattutto   di   colore)   a   causa   delle concrezioni    di    alghe    sul    guscio    oppure    perchè    parzialmente    ricoperte    dalla    sabbia;    inoltre    ne    esistono    molte    specie    con    diverse livree...concentratevi quindi sulla forma. In caso di puntura: chiamare il medico, immergere la parte colpita in acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più), e bendarla stretta. Esiste   anche   un'altra   conchiglia   velenosa   (chiamata:   TEREBRA )   sempre   a   forma   di   cono   ma      più   allungato   e   fino:   quest'ultima   però   è   meno pericolosa del "conus" ma...attenzione ai barbigli. PESCI PIETRA/SCORPIONE: Stone Fish / Scorpion Fish Cugini tropicali degli SCORFANI (che sono pure debolmente velenosi) il Pesce Pietra  ed il Pesce Scorpione  sono tra i pesci più pericolosi. La loro puntura può essere mortale (soprattutto quella del Pesce Pietra). Ho messo le immagini puramente per curiosità in quanto quasi certamente non riuscirete mai a  vederli a causa del loro forte mimetismo. Non attaccano mai l'uomo ma bisogna stare molto attenti a non calpestarli. Bisogna   quindi   evitare   di   camminare   sui   coralli/scogliere   (anche   in   acque   basse)   e   se   proprio   non   se   ne   può   fare   a   meno   (per   esempio   per entrare in mare) munirsi di scarpette di plastica oppure entrare direttamente con le pinne calzate. Ovviamente per lo stesso motivo bisogna evitare di toccare con le mani gli anfratti poco visibili della barriera. In   caso   di   puntura:   chiamare   il   medico,   sciacquare   la   parte   in   acqua   salata   (MAI   in   acqua   dolce)   ,   immergere   la   parte   colpita   in   acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta...disinfettare la parte. La   stessa   procedura   è   valida   per   i   nostrani   Scorfani   e   Tracine   (i   pesciolini   che   vivendo   sotto   la   sabbia   pungono   i   nostri   piedi   quando vengono calpestati lasciando uno o più "buchini" come segni visibili e tipici). Nel caso di alcuni pesci come il pesce pietra esiste un antitodo. PESCI LEONE:   Lion Fish Anche   i   Pesci   Leone   sono   parenti   degli   Scorfani   e   dei   Pesci   Pietra   e   Scorpione   e   con   loro   condividono   la   sinistra   fama   di   pesci   con   aculei velenosi tropicali. Ne esistono varie specie. Sono   molto   attivi   di   notte   ma   non   è   difficile   incontrarli   di   giorno   nei   pressi   degli   anfratti   del   corallo/roccia   dove   sonnecchiano   spesso   a testa all'in giù. Evitare assolutamente di toccarli (di giorno sono quasi immobili e non scappano !). Attenzione   anche   quando   si   entra   in   acqua:   ricordo   in   Polinesia   Fr.   ed   a   Tonga   di   aver   incontrato   alcuni   esemplari   sotto   dei   sassi   in   15   cm di acqua ! Se non si toccano, come quasi tutti gli animali, sono dei comuni incontri ottimi per scattare delle belle foto. In   caso   di   puntura:   chiamare   il   medico,   sciacquare   la   parte   in   acqua   salata   (MAI   in   acqua   dolce)   ,   immergere   la   parte   colpita   in   acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta...disinfettare la parte. MEDUSE & CO:   Jelly fish Le   meduse   si   sa   sono   quasi   tutte   urticanti   ma   ai Tropici   sarà   bene   maggiormente   tenerle   alla   larga   in   quanto   alcune   specie   possono   essere molto pericolose. Tra   tutte   cito   le   più   famose:   le   VESPE   DI   MARE    ( Sea   Wasp )   che   fanno   parte   delle   velenosissime   " Meduse   a   Scatola   "   (in   inglese:   box jellyfish    ad   esempio   la   Chironex   Fleckeri ).   Pensate   che   queste   meduse Australiane   (vivono   soprattutto   nel   Queensland)   sono   considerate tra   gli   esseri   viventi   più   velenosi   al   mondo   e   dopo   il   Cobra   Reale   ed   ovviamente   le   zanzare   sono   gli   animali   che   causano   più   morti   anche più   degli   squali.   Ogni   anno   alcuni   bagnanti   vengono   urtati   dai   tentacoli   (anche   morti   o   pezzi   di   tentacoli)   di   questo   essere   con conseguenze in molti casi mortali. La "strisciata" è dolorosissima e causa il collasso nel giro di un minuto o due. A   questa   famiglia   appartiene   la   (pseudo)   medusa   IRUKANDJI    ( Carukia   Barnesi ,   grande   come   una   nocciolina,   poco   visibile   perchè trasparente e con tentacoli finissimi lunghi un metro e mortale). Il governo Australiano cerca di combatterle attivamente. Per   fortuna   (nostra)   le   pericolose   meduse   Australiane   in   genere   sono   presenti   solo   durante   la   stagione   estiva   (cioè   quando   da   noi   è inverno) e quindi fuori stagione rispetto la maggior parte dei turisti Europei. In   caso   di   avvelenamento:   chiamare   il   medico,   sciacquare   la   parte   in   acqua   salata   (MAI   in   acqua   dolce)   o   meglio   con   l'aceto   SENZA STROFINARE;   a   questo   proposito   nei   mesi   estivi   corrispondenti   al   nostro   inverno   in   Australia   vi   sono   lungo   le   spiagge   delle   bottiglie   di aceto   ( vinegar   in   inglese)   per   un   primo   soccorso;   bisogna   anche   togliere   gli   eventuali   tentacoli   o   pezzi   dell'animale   dalla   pelle   con   delle pinzette o del nastro adesivo. Nel caso delle cubomeduse Australiane esiste un antitodo.   Meduse che si possono incontrare nel Mediterraneo: Le tre più comuni: Cotylorhiza tuberculata  (Cassiopea mediterranea, pochissimo urticante: vedi qui mie foto e filmato) Pelagia noctiluca  (Pelagia, urticante, vedi qui mie foto e filmato) Rhizostoma pulmo  (Polmone di mare, poco urticante). Per le punture delle meduse nostrane leggi anche:   Pronto Soccorso Bambini e non solo... Le meno comuni o occasionali (la situazione può variare annualmente): Aurelia   aurita   (Aurelia,   innoqua),   Chrysaora   hysoscella    (Medusa   bruna,   urticante),   Cassiopea   andromeda    (urticante   da   non   scambiare con    la    più    innoqua    Cassiopea    Mediterranea:    la    Cotylorhiza),    Phyllorhiza    punctata     (Medusa    maculata    australiana,    non    urticante), Drymonema dalmatinum  (gigantesca e molto urticante), Rhopilema nomadica  (urticante), Carybdea marsupialis  (urticante ma non mortali come le altre cubomeduse che invece vivono in Australia).   IDROZOI: Un   abitante   del   mare   molto   pericoloso,   parente   stretto   delle   meduse,   è   la   CARAVELLA   PORTOGHESE    ( Physalia   Physalis )   ( Portuguese man of war ). Tipica   per   la   sua   sacca   d'aria   galleggiante   visibile   in   superficie   con   una   "vela"   ed   i   suoi   lunghissimi   (anche   20-30   metri)   ma   molto   sottili tentacoli   è   fortemente   urticante   (il   dolore   è   atroce   !)   e   provoca   un   forte   abbassamento   della   pressione   sanguigna   con   conseguente collasso   e   possibile   morte   negli   individui   più   sensibili   (non   necessariamente   allergici,   purtroppo   è   successo   ad   una   signora   in   Sardegna   nel 2010); originaria dei mari tropicali è diffusa anche lungo coste Atlantiche spagnole e occasionalmente può entrare nel Mediterraneo. Da   non   confondere   con   un   altro   Idrozoo,   ultimamente   frequente   anche   nei   nostri   mari,   ma   per   fortuna   quasi   per   nulla   urticante:   la Velella   ( Velella   Velella   o   Barchetta   di   San   Pietro )   che   come   la   Physalia   ha   una   parte   esterna   galleggiante   (in   questo   caso   una   piccola "cresta" priva di "sacca") ed una forma quasi circolare del diametro di circa 5-6 cm. (vedi Wikipedia ) Altri Idrozoi che si possono incontrare occasionalmente nel Mediterraneo: Aequorea forskalea  (innoqua), Olindias phosphorica  (urticante) ...altri esseri gelatinosi simili a Idrozoi o Meduse ma completamente innoqui sono i Taliacei  ed i Ctenofori . CORALLI / ANEMONI:  ( Fire coral / Sea anemone  ) In tutti i Tropici è facile imbattersi in coralli urticanti o anemoni di mare (o ATTINIE , una specie simile). Tra   i   più   famosi   coralli   urticanti   (provoca   delle   vere   e   proprie   ustioni)   c'è   il   CORALLO   DI   FUOCO    che   può   assumere   varie   forme   (quindi sarebbe   meglio,   nel   dubbio,   non   toccare   nessun   corallo   !)   Ne   so   qualcosa   io   che   inavvertitamente   ne   ho   urtato   una   colonia   con   il   gomito: la sensazione è stata quella di aver messo la parte in una brace ardente e la relativa cicatrice dolorante è durata mesi. Molto meno urticanti sono gli anemoni di mare (la cosa può essere soggettiva) che sono spesso il rifugio dei pesci pagliaccio. In   caso   di   avvelenamento:   chiamare   il   medico,   sciacquare   la   parte   in   acqua   salata   (MAI   in   acqua   dolce)   o   aceto   e   togliere   gli   eventuali tentacoli o pezzi dell'animale dalla pelle (con pinzette o nastro adesivo). RICCI DI MARE:  (  Sea urchin  ) Pochi sono velenosi...ma se calpestati o anche semplicemente sollevati in mano possono fare molto male. Ricordo   che   durante   il   mio   viaggio   tropicali   a   Huahine   presi   "delicatamente"   (come   fosse   un   normale   riccio   "nostrano")   un   grande   riccio per   osservare   il   curioso   "finto"   occhio   che   aveva   tra   gli   affilati   aculei,   risultato:   una   puntura   dolorosissima   che   a   causa   del   veleno   iniettato (per fortuna non potente) mi paralizzò la mano per mezza giornata ! Quella   puntura   mi   servì   di   lezione   (non   bisogna   mai   toccare   nulla   di   sconosciuto   !)   e   mi   andò   anche   bene:   esiste   infatti   un   tipo   di   riccio:   il " RICCIO FIORE " che se preso in mano può essere mortale per l'uomo (vedi foto a dx, quello rosa!) Questo   pericoloso   riccio   normalmente   di   giorno   usa   mimetizzarsi   con   pezzetti   di   roccia   e   corallo   sul   guscio...quindi   attenzione:   può assumere un aspetto diverso da quello della foto! STELLE MARINE & CO:   Anche alcune STELLE MARINE  e certe specie di OLOTURIE  (o Cetrioli di Mare ) possono essere urticanti ! Anche in questo caso ci sono cascato: ricordo   il   dolore   che   mi   provocò   il   toccare   una   grande   stella   marina   verdognola   dalle   spine   apparentemente   morbide   alle   Maldive;   si trattava   di   una   " Corone   di   spine "   (   Star   Fish:   Crown   of   Thorns    )   vedi   foto   a   dx)   che   possono   assumere   colori   che   vanno   dal   verdognolo   al rosso-rosa. RAZZE:   ( Ray Fish o Stingray ) Le razze sono pesci molto mansueti: non mordono e non attaccano l'uomo. Ne   esistono   di   varie   grandezze:   quelle   più   grandi,   se   abituate   alla   presenza   umana,   possono   giocare   con   noi   dimostrando   una   grande pazienza e socievolezza (io l'ho fatto a Bora Bora ma anche alle Cayman c'è un luogo specifico dove si fanno esperienze simili !). Bisogna   però   sapere   quasi   tutte   le   specie   possiedono   sulla   loro   lunga   coda   un   aculeo   velenoso.   Di   solito   non   viene   usato   (neanche   se maldestramente qualcuno afferra loro la coda !) ma se si sentono in pericolo allora sono dolori ! (ricordate il povero Steve Irwin  ?) Molta   attenzione   (in   caso   di   gioco)   bisogna   farla   soprattutto   con   la   pelle   della   coda   che   essendo   finemente   seghettata   (e   tagliente)   può ferire   la   mano   che   tenta   di   trattenerla   (e   sanguinare   in   mare   nell'Oceano   è   poco   raccomandabile   !)   ...quindi   lasciamo   stare   la   coda   e facciamo una semplice carezza sul manto ! Nessun   pericolo   se   durante   l'offerta   di   cibo      (per   esempio   un   pesce)   viene   "risucchiata"   la   mano   nella   bocca   (a   me   è   successo):   la sensazione è quella di essere risucchiati dentro un'aspirapolvere dalle pareti di carta vetrata !. Tra   le   razze   troviamo   anche   le   gigantesche   mante   (che   sono   completamente   innocue,   coda   compresa   e   non   si   avvicinano   mai   troppo   alla riva) e le torpedini  che possono generare una fastidiosissima scarica elettrica. SERPENTI MARINI: ( Sea snake ) La loro pacifica indole è inversamente proporzionale al loro veleno. I serpenti di mare sono tra i più velenosi rettili esistenti (difficilmente si sopravvive ad un loro morso). Per   fortuna   hanno   un'indole   molto   pacifica   ed   usano   raramente   il   loro   veleno   ed   in   genere   (quasi)   mai   per   difendersi   ma   solo   per   cacciare le prede (e nemmeno sempre, pare nel 50 % dei casi !). E'   meno   raro   di   quanto   si   possa   pensare:   ho   incontrato   esemplari   di   varie   lunghezze   in   Polinesia   Fr.,   alle   Fiji   e   addirittura   quasi   a   riva   a Mauritius (un esemplare di un paio di metri !). Durante la stagione della riproduzione esce dell'acqua. Nel   caso   fortunato   lo   incontraste,   osservatelo   senza   paura   (se   vi   viene   incontro   non   preoccupatevi:   penserà   lui   a   deviare   la   traiettoria   !), ma evitate di acchiapparlo o trattenerlo: anche se è molto pacifico è meglio non abusare della sua pazienza! MURENE:   ( Moray ) Murene   anche   di   grandi   dimensioni   (come   la   murena   gigante      possono   trovarsi   in   acque   bassissime   (ricordo   di   aver   visto   in   meno   di   un metro   d'acqua   degli   esemplari   alle   Maldive   ed   in   Polinesia   Francese).   Esistono   poi   altre   murene   tropicali   più   piccole   in   genere   dalla   livrea più   chiara   o   varieggiata.   Nonostante   l'aspetto   minaccioso,   l'agitare   della   bocca   (in   realtà   si   tratta   della   normale   respirazione)   e   la curiosità   (talvolta   vedendovi   escono   un   pò   fuori   della   tana)   sono   animali   che   attaccano   solo   se   impauriti   da   gesti   maldestri.   Potete osservare la murena tranquillamente anche ad un metro dalla tana cercando di non agitarsi troppo per non spaventarla ! Le murene appartenenti alle specie più piccole hanno un indole più nervosa di quelle grandi. Diversamente   da   come   qualche   volta   ho   sentito,   la   murena   NON   è   affatto   velenosa   (semmai   lo   è   il   suo   sangue   se   ingerito   senza   cottura) anche   se   il   suo   morso   (a   causa   dei   suoi   denti   aguzzi   e   ricurvi)   è   molto   doloroso   e   lacerante   (in   pratica   vi   stacca   la   carne   con   un   morso) ...ma vi assicuro che si tratta di casi molto rari sicuramente istigati dall'uomo. Si dice che siano infastidite dal colore giallo. SQUALI:   ( Shark ) Inutile ricordare che la maggior parte degli squali è innocua per l'uomo (per fortuna non siamo nel suo menù). Gli   squali   che   frequentemente   ho   incontrato   in   tutti   i   mari   erano   gli   inoffensivi   squali   di   barriera   (in   genere   i   "pinna-nera"   o   i   "pinna- bianca"). Chiaramente    gli    esemplari    più    grandi    (un    paio    di    metri,    ma    anche    quelli    piccoli)    non    sono    da    infastidire...ma    se    ci    si    limita all'osservazione anche da vicino (ed in alcuni casi anche durante un pasto) non ci sono problemi (sono famose le escursioni di shark-feeding in tutti i mari, io ho partecipato a quella a Bora Bora). In   caso   di   grandi   squali   pelagici,   quelli   che   NON   si   incontrano   vicino   la   riva   (tranne   che   in   aree   segnalate   e   ben   note   ad   esempio   a   Reunion o   in   Sudafrica)   o   tra   i   coralli   della   barriera   durante   lo   snorkeling,   la   regola   generale   è:   non   scappare   e   non   agitarsi   (per   non   simulare   un animale   ferito),   non   sostare   in   posizione   orizzontale   (per   non   simulare   la   sagoma   di   una   preda   come   l'otaria   o   un   grosso   pesce)   ed affrontare   l'animale   frontalmente   (dicono   che   può   essere   necessario   un   pugno   sul   muso...ma   non   mi   vorrei   trovare   in   una   simile situazione !). Evitate comunque di fare il bagno con una ferita sanguinante o con il ciclo mestruale. BARRACUDA e SGOMBRIDI:  ( Barracuda ) A   largo   dei   mari   tropicali   vivono   folti   gruppi   di   BARRACUDA ,   ma   esemplari   isolati   e   territoriali,   anche   molto   grandi,   si   possono   incontrare a   pochi   metri   dalla   spiaggia   o   all'interno   di   un   porticciolo.   E'   uno   degli   abitanti   del   mare   che   ho   incontrato   più   frequentemente,   sotto   i bungalow overwater, a pochi metri dalla riva di una baia sabbiosa o lungo un reef. Questo   animale   si   ciba   di   piccoli   pesci   come   le   acciughe   ed   è   quindi   attirato   dai   lampi   di   luce   che   emettono   i   corpi   metallizzati   quando   i raggi   di   sole   li   colpiscono.   A   questo   proposito   è   bene   quindi   evitare   di   indossare   oggetti   metallici   in   mare   come   ciondoli,   catenine   o coltellini   che   potrebbero   creare   bagliori   che   potrebbero   essere   scambiati   (soprattutto   in   acque   non   limpide)   per   un   pesciolino   dal barracuda. Questo   è   l'unico   motivo   che   ha   spinto   alcuni   barracuda   ad   attaccare   l'uomo   (l'attacco   è   veramente   fulmineo!)   con   conseguenze   anche letali  a causa della loro dentatura affilatissima !. SGOMBRIDI : Anche   se   è   raro,   alcuni   morsi   attribuiti   a   prima   vista   agli   squali   o   barracuda   possono   essere   invece   causati   da   altri   pesci   di   grande   taglia come alcune specie della famiglia dei sgombridi ovvero dei tonni. PESCI CHIRURGO:   ( Surgeon fish ) Le   varie   specie   di   pesci   chirurgo   (specie   molto   diverse   tra   loro   per   colore   della   livrea   e   mole,   un   pò   meno   per   la   forma)   sono completamente inoffensive anche se disturbate. Si può tranquillamente nuotare in mezzo ai folti branchi senza alcun pericolo. Unica   attenzione:   evitare   di   acchiapparli   per   la   coda   (dubito   comunque   che   un   uomo   ce   la   possa   fare   se   l'animale   non   è   malato   o   ferito) perchè possiedono della "lamette" nascoste affilatissime! PESCI GATTO MARINI:  ( Stingcat o Sea cat fish ) Può   capitare   di   incontrare   tra   i   coralli   (a   me   è   capitato   a   Mauritius)   dei   branchi   di   piccoli   pesci   gatto   dal   colore   nero   striato   di   bianco   o argento riconoscibili per i tipici "barbigli". Probabilmente   spaventati   andranno   a   stringersi   in   una   sorta   di   "palla"   compatta   sotto   un   corallo   oppure   sotto   una   roccia:   guardateli   senza paura, fotografateli, se volete, ma non tentate di toccarli perchè sulla parte dorsale possiedono delle spine velenose. NUDIBRANCHI:   (Nudibranch) Alcuni   esseri   simili   a   colorate   lumache   possono   essere   occasionalmente   debolmente   urticanti   (soprattutto   quando   si   cibano   di   piccole meduse). In genere non sono pericolosi. POLPO BLU MACULATO (o dagli occhiali):   ( Blue octopus ) Questo è l'unico animale della lista che non ho mai visto dal vivo ! Vive soprattutto nelle acque tropicali dell'Oceano Pacifico occidentale compreso la Grande Barriera corallina Australiana. Si   tratta   di   un   piccolo   polpo   di   pochissimi   centimetri   caratterizzato   da   colori   accesi:   in   particolare   i   cerchi   blu.   Questo   animale   si   può incontrare anche sotto-riva e va tenuto a debita distanza in quanto il suo veleno, presente nella saliva, è uno dei più potenti al mondo.   Regola "generale" : in caso di punture velenose sciacquare la parte con acqua marina e chiamare subito un medico. Spesso   i   veleni   sono   termolabili   (ma   non   sempre)   come   per   esempio   nel   caso   del   pesce   pietra;   può   quindi   essere   utile   nell'attesa dell'arrivo del medico immergere la parte colpita in acqua molto calda (40 gradi o poco più per 30-90 minuti).   ANIMALI MARINI PERICOLOSI PER INGESTIONE: Pesci   carinivori   come   Cernie   o   Tonni   possono   in   alcuni   casi   causare   intossicazioni   da   metalli   pesanti   oppure   da   tossine   batteriche accumulate   mangiando   prede   contaminate.   L'unica   preacuzione   da   adottare   è   quella   di   fare   una   dieta   variando   spesso   il   tipo   di   pesce.   In alcuni   casi   l'avvelenamento   può   essere   molto   grave   (si   chiama   CIGUATERA )   come   nel   caso   di   alghe   tossiche   contaminanti   pesci   e molluschi soprattutto se pescati all'interno delle lagune formate dalle barriere coralline. Altri   problemi   si   possono   avere   mangiando   alcune   specie   di   squalo   o   di   razza,   le   murene   se   mal   cotte,   nonchè   alcuni   esemplari   di   cefali tropicali (sindrome allucinogena) e di aringhe/sardine (sempre tropicali). Non   ultime   le   intossicazioni   da   pesci   mal   conservati   come   tonni   e   simili   o   le   contaminazioni   virali   e   batteriche   da   pesci   e   frutti   di   mare crudi.
E’ una realizzazione: Steve©   On line da Gennaio 1999