| Il Paradiso non può attendere: le isole TAKUU |
| Immaginate nel terzo millennio un luogo ancora poco contaminato dalla globalizzazione e dal turismo, un luogo paradisiaco dove la gente vive felice seguendo i ritmi della natura...immaginate delle isolette sospese in un mare dalle forti tinte azzurre dove la gente canta, balla, lavora, ride e fa l'amore all'ombra dei palmeti da cocco... questo è il gruppo delle TAKUU o almeno lo era sino a poco tempo fa ! |
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L'arcipelago delle Takuu ( o Mortlock ) si trova nel sud Pacifico ( Melanesia ) a nord-est della Papua Nuova Guinea ( 250Km dal porto di Kieta nell'Isola di Bougainville ) vicino alle Isole Salomone ed è formato da 13 atolli corallini quasi perfettamente circolari ( il più grande è l'atollo di Takuu ) con le proprie incantate lagune interne più 3 banchi sabbiosi; essendo atolli, la superficie emersa è pochissima ( arriva appena ad un chilometro quadrato totale ) e bassissima ( la massima "cima" si trova a poco più di quattro metri sul livello del mare ).
Le circa 500 persone che abitano questo pezzo di Eden sono di origine Polinesiana e vivono pescando e soprattutto coltivando i molti "orti" dove cresce soprattutto il Taro, il "Kanokano" ( una varietà gigante di Taro ) ed i banani. L'economia semplice delle isole si completa con una piccola esportazione di manufatti prodotti dagli uomini come oggetti in legno ( attrezzi, sgabelli...) oppure vasellame ed articoli creati dalle donne come corde, cesti e stuoie.
Anche la raccolta delle oloturie ( i cetrioli di mare cari ad alcune cucine orientali ) e i derivati dalla noce di cocco ( come la copra ) hanno una certa importanza.
Come la maggior parte degli atolli corallini del mondo ( ricordo ad esempio le Maldive nell'Oceano Indiano ) le Takuu sono delle terre molto vulnerabili agli effetti delle variazioni del livello del mare ed ai movimenti tettonici.
Purtroppo il riscaldamento globale della terra causato dall'effetto serra sta innalzando i livelli marini e distruggendo l'ecosistema delle barriere coralline e questo si sta vedendo con maggiore gravità proprio in questo gruppo di isole. Dopo milioni di anni di tranquilla esistenza da 20 anni a questa parte le coste si stanno inesorabilmente erodendo. Ad ogni mareggiata o vento forte ( non parliamo poi degli uragani ! ) il mare invade le terre rendendole sempre più sterili a causa dell'apporto salino. E gli abitanti spaventati, molto lontani dal comprendere che il fumo di una fabbrica del nord America o lo scappamento della mia automobile possa rovinare un raccolto nell'Oceano Pacifico ( perchè dovrebbero capirlo?... perchè dovrebbero preoccuparsi ?...il loro unico interesse è vivere nelle proprie isole e nulla più...) sono confusi, smarriti e sbigottiti. Anche le riserve di acqua dolce sono oramai diventate salmastre.
Continuando di questo passo tra quindici, venti anni al massimo le isole si troveranno sotto il livello del mare.
E la gente nel frattempo sta muorendo di fame, almeno quella che non ha tentato una incerta fuga verso la Papua Nuova Guinea ( per lo più uomini ), un paese pieno di problemi sociali, sanitari e politici...muore di fame perchè il mare invadendo periodicamente le terre impedisce per sempre le coltivazioni e la barriera corallina sempre più malandata ( sbiancamento dei coralli ) a causa del riscaldamento delle acque non assicura più un adeguato bottino di pesce. Cosa faranno gli abitanti ?
I più fortunati forse riusciranno a trovare di che sfamarsi lavorando per un moderno fast-food di Port Moresby :-((((
Importerà al mondo la perdita di una manciata di isole in un Oceano che ne possiede migliaia ?
Importerà al mondo della ricchezza che andrebbe persa in termini di cultura Polinesiana soprattutto per quanto riguarda i canti e le danze ?.
| Il sito ufficiale delle Isole Takuu |
.Scritto da Steve nel Gennaio 2002