E finalmente s'è fatta!!!
La mitica PAP romana in onore di Milena e Mark, splendida
e simpatica
coppia barbadiana, ha avuto luogo nella pittoresca cornice
dei Castelli
Romani, dove abbiamo potuto festeggiare anche la piccola
Maeva,
dolcissima e bellissima novizia delle PAP...
L'appuntamento, previsto per le 21 circa, è slittato
con una certa
abbondanza per quasi tutti i partecipanti, visti gli
impegni e la strada
non del tutto agevole per raggiungere il luogo... luogo
che peraltro si
presenta subito benissimo, dato che dall'ampio parcheggio
tra alti pini
si gode un magnifico colpo d'occhio sull'antica villa
e sul suo elegante
patio, dove è stato apparecchiato uno spazioso
tavolo per i dieci
commensali e le due stelline.
Il problema maggiore, una volta organizzata la PAP e
fatte le dovute
presentazioni, è stato trovare una disposizione
valida per tutti: alla
fine le due mamme si sono dovute sedere a capotavola,
riuscendo poi ad
incontrarsi per chiaccherare solo quando il pasto era
ormai concluso.
Iniziale incertezza sui vini... drammatica tutto sommato,
perché avremmo
comunque sfigurato rispetto ai partecipanti della PAP
di Verona. Alla
fine, un Frascati Superiore (anzi più d'uno, ma
non chiedetemi
esattamente quanti) ha messo tutti d'accordo: la cantina
mi sembra fosse
Silvestri, ma Francesca di sicuro non saprebbe dirmelo...
gli occhietti
lucidi lucidi dopo il primo bicchiere e l'aver ordinato
una Coca Cola
sono sintomi evidenti di "astemia gravis", una malattia
terribile al
pari della "inappetentia dulcis" di Steve: del resto,
ognuno ha una
croce da portare... ;-)
Si chiacchera a rotta di collo, in attesa del menu: come
al solito, il
sottoscritto è stato tra i più loquaci
della serata, ma il problema era
inserirsi in ogni discorso, dei due-tre che giravano
contemporaneamente
a tavola... quindi a volte non capivo nemmeno chi parlasse
di che, ma
comunque tentavo di dire la mia: praticamente come su
IHV! :-)
Giorgio, vorace e affamato come un lupacchiotto che ha
appena vinto lo
scudetto, scalpita sulla sedia per azzannare qualcosa:
fortuna che il
cameriere ci chiede se gradiamo qualche antipasto misto...
ovviamente il
concetto di "cibo" scatena l'immediato e famoso "settarismo"
tipico
dell'Osteria del Porto, per cui tutti in coro annuiamo
famelici.
Sul menu della serata, non organizzato in anticipo, regna
sovrana
l'incertezza: l'astuto cameriere ci propone un trittico
di primi che
cinque di noi sono ben lieti di accettare: oltre al sottoscritto,
che
come promesso si è strafogato, anche Benedetto,
Steve, Giorgio e
Fabrizio hanno avuto la possibilità di gustare
"ravioli con zucchine,
zafferano e speck ", "tagliolini con mazzancolle e funghi",
"orecchiette
con vongole veraci". Aoh, 'na delizzzia, 'na bontà,
'na squisitezza!!!
:-))
Milena sceglie invece dei sedanini con una crema che
sembrava deliziosa,
Mark una buona pizza, Francesca un risotto al radicchio,
Maria delle
linguine all'astice, Patrizia ravioli al radicchio!
Le porzioni super abbondanti vengono annaffiate dal nettare
di Frascati,
mentre le nostre corde vocali si esercitano nella difficile
arte del
c@zzeggio dal vivo, IT e OT... tra un accenno a Barbados
e ai ritmi
della stagione turistica, "prelibate" discussioni sulla
bontà e
consistenza degli scarafaggi cucinati a Bangkok, pappatorie
vicine e
lontane, in corso e in programma, si arriva al secondo
piatto.
Il sempre più astuto cameriere, di fronte alla
nostra incertezza su cosa
farci portare, propone una tagliata di manzo ai ferri,
accompagnata da
un bicchiere di rosso di Montepulciano. Sette di noi
accettano
entusiasticamente, pronti ad affondare i coltelli nella
succulenta
portata: ai cinque del trittico fanno compagnia anche
Maria e Francesca,
ma alla fine chi più, chi meno, tutti quanti l'abbiamo
assaggiata. Il
vino si rivela all'altezza del piatto, ma a questo punto
ero troppo
sazio per continuare a mantenere viva l'attenzione...
Quel che ricordo
poi... vediamo... c'è stato qualche dolce (ma
niente di particolarmente
gustoso)... ho finalmente portato qualche biscotto preparato
dalla mia
mamma (di cui i partecipanti alla PAP hanno ricevuto
omaggio)... sono
seguite lunghe chiaccherate fino a notte inoltrata, visto
che ci siamo
allontanati dal locale verso l'una e trenta, continuando
a parlottare
fitto fitto...
ALT! Sono totalmente rimbambito, se mi sono dimenticato
di parlare del
clou della serata: le crepes parisiennes preparate davanti
a noi dal
cameriere!!! Spero che Steve pubblichi le foto dell'incredibile
sequenza, dove da una montagna di zucchero caramellato
si arriva al
prodotto finito e rifinito, dolcissimo (per qualcuno
stucchevole) e
alcolico (ovviamente, era "troppo alcolico" solo per
Francesca!) ;-) .
Probabilmente Francesca e Giorgio avrebbero comunque
preferito il
soufflé che avevano ordinato, ma ci saremmo persi
una rappresentazione
scenica davvero unica, offerta dall'estroso ragazzo che
ci ha servito e
fatto compagnia per tutta la sera.
Alla fine, abbiamo concluso con saluti e abbracci a Milena
e Mark, di
cui ho involontariamente taciuto l'incredibile allegria,
simpatia e
cordialità in questa splendida serata di luglio;
per chi c'era a Verona,
sapete che splendida coppia siano. Poi sono venute altre
congratulazioni
a Steve e Maria per Maeva, dolcissima ma con una vocina
che si è fatta
sentire (e papà minacciava di non portarla in
aereo); e ovviamente non
abbiamo potuto fare a meno di notare che Valentina invece
si sta
abituando alle scarrozzate cui papà Benedetto
la sottopone in vista del
trasferimento aereo verso l'Australia.
Una serata splendida, unica, cui sono davvero felice di
aver
partecipato. Grazie a tutti quelli che ci sono stati,
anche se avremmo
gradito che anche gli altri avessero potuto o voluto
esserci...
Il prossimo appuntamento romano per ora non c'è...
a quando
l'organizzazione della PAP generale e globale? E a chi
l'onere e
l'onore? ;-)
Ciao a tutti, e buon fine settimana!
--
Marco Zecchinelli