STORIA E LEGGENDE DELLE MALDIVE
STORIA:
I ritrovamenti archeologici rivelano che le isole furono abitate fin dal 1500 a.c..
I primi coloni stabili arrivarono intorno al 500 a.c. e si pensa fossero Ariani.
Nel periodo pre-Islamico  ( prima del 1153 d.c. ), secondo le descrizioni dei viaggiatori Persiani ed Arabi (passarono per queste rotte persino gli antichi Romani), i Maldiviani erano guidati da una società dove ai vertici vi erano le donne. Nel periodo successivo governarono soltanto quattro regine, l'ultima delle quali regnò nei primi anni del 16° secolo.

Il contatto con i viaggiatori arabi aprì la strada all'Islam ed i Maldiviani si convertirono gradualmente dal Buddhismo all' Islamismo. Nel 1153-4, il re Dovemi Kalaminja dichiarò la nuova fede, la religione ufficiale dello stato, una fede sempre professata senza gli eccessi dell'integralismo e sempre molto aperta alla modernità ed alla tolleranza ( pensate che le Maldive detengono il record dei divorzi dell'Oceano Indiano ).

Anche se i Maldiviani accettarono volontariamente un periodo di protezione britannica, il paese fu sempre in una condizione di reale indipendenza, ad eccezione dei 15 anni ( nel 16° secolo ) durante i quali governarono i portoghesi e dei più brevi tre mesi e 20 giorni dell'occupazione Mopla ( sud indiano ) nella metà del 18° secolo.
La milizia Maldiviana ( comandata dal Sultano ) riuscì sempre a difendere il paese e la sua indipendenza contro le incursioni dalle potenze più forti.

Dalla conversione del paese all' Islam, si sono alternate alla guida del paese un certo numero di dinastie,  93 Sultani e relativi Sultanati. Le leggi dello stato erano riconosciute tali soltanto se erano esercitate a favore del popolo; in caso contrario, il sovrano poteva essere corretto dai suoi consiglieri, e se questo non bastava addirittura detronizzato.

Il periodo di protettorato britannico cominciò nel 1887. Il Sultano rimase comunque il capo dello stato e non ci furono nè governatori o rappresentanti britannici, nè la Gran Bretagna interferì negli affari interni del paese, limitando la propria influenza negli affari esteri e nella difesa.

Il Sultanato delle Maldive divenne elettivo dopo 1932.

Il paese divenne sulla carta una repubblica negli anni 1953-4, ma continuò ad essere effettivamente un Sultanato sino al 1965, anno di termine del protettorato della Gran Bretagna.

A seguito di un referendum pubblico tenuto il 1 aprile 1968, fu abolito definitivamente il Sultanato e le Maldive furono dichiarate a tutti gli effetti una repubblica ed Ibrahim Nasir, che era stato primo ministro dal 1954, eletto presidente.

La repubblica delle Maldive non aderì al Commonwealth dopo la conclusione della disposizione di protettorato nel 1965, ma lo divenne più tardi, prima come membro speciale nel luglio del 1982 e poi come membro effettivo nel giugno del 1985.
Il paese è formalmente conosciuto con il nome "Le Maldive", ma dagli anni ' 80 l'articolo "Le" è caduto in disuso.


LA LEGGENDA DELLA CONVERSIONE ALL'ISLAM - GLI JINNIS
Tutti gli attuali Maldiviani sono musulmani sunniti. Non è ammessa nessun'altra religione, sebbene sopravvivano alcune antiche credenze: per esempio, gli isolani temono ancora gli Jinnis, gli spiriti maligni provenienti da mare, cielo e terra.

Un tempo però gli abitanti delle Maldive erano (sino al 12° secolo)  di religione Buddhista. Un giorno un naufrago Marocchino di fede Islamica, Abul Barakat, approdò su queste isole. A quel tempo (1153 d.c.) nelle notti di luna piena emergeva dalle acque Maldiviane un demone feroce (uno degli Jinnis) che avvicinandosi alle isole con la sua barca di fuoco esigeva come tributo dagli uomini il sacrificio di una giovane vergine. Un giorno mentre Abul camminava sulla spiaggia vide una donna disperarsi. Gli chiese cosa la facesse piangere ed ella gli confidò che la prossima vittima del demone sarebbe stata la propria figlia. Quella notte il Marocchino recitò i salmi del Corano innalzando i sacri canti ad Allah ! Quando il demone spuntò dal mare nel sentire i canti di preghiera si spaventò talmente tanto da fuggire per non tornare mai più ! Quando il mattino seguente i Maldiviani seppero del prodigio andarono da Abul e lo trovarono ancora in preghiera, poi raccontarono tutto al proprio re, il quale , impressionato dall'accaduto e dal potere della preghiera, adottò la fede Islamica.
Oggi è possibile vedere il monumento ad Abul Barakat nel centro della capitale Malè.