La cosa più
importante da portare: è la pazienza
ed il sorriso, poi è indispensabile
una giusta dose di buon senso, prudenza e serenità
che unita ad un pizzico di fortuna completerà positivamente il viaggio.
Prima di partire è fisiologico
avere un pò di paura ed apprensione (incentivata anche dai commenti
degli "altri", in primis nonni, non viaggiatori
o invidiosi) ma poi passa e quello che resta è una esperienza piacevolmente
indimenticabile.
Indimenticabile in quanto viaggiare
con i nostri cuccioli non è affatto una limitazione per chi intende
il viaggio come conoscenza, cultura e godimento della natura e della diversità,
anzi è un valore aggiunto.
Sicuramente alcune (poche) tappe,
mete o escursioni più estreme che si farebbero senza figli sono
precluse quando si parte con bambini molto piccoli ma in cambio si ottengono
altri vantaggi quali la maggiore facilità di interagire con la popolazione
locale e quindi fare amicizia, capire un luogo osservandolo da un'altra
visuale o semplicemente scambiare un sorriso o una foto: non potete immaginare
quanto un bambino possa far cadere le barriere di diffidenza che ci sono
nei confronti di uno straniero, per non parlare quando a far amicizia sono
i nostri figli con i figli dei locali, sembra incredibile come riescano
a capirsi pur non parlando la lingua dell'altro e spesso nemmeno la loro!
Un altro valore positivo è
godere delle meraviglie del mondo attraverso le emozioni, più intense
delle nostre, che provano i bambini; è un conto, ad esempio, fare
un giro in elefante nella giungla per noi ed un conto lo è per un
bambino: le sue emozioni amplificano le nostre, immaginando le sue sensazioni
regrediamo un pò anche noi adulti e ci appaghiamo di più.
Ovviamente chi concepisce una vacanza solo come
un periodo di riposo (ozio e grandi dormite) o divertimento mondano (locali
e discoteche) portare dietro i bambini sarebbe solamente un incubo !
Per i bambini più grandi (per esperienza
personale già dai tre anni) un lungo viaggio crea un ricordo indelebile
di una meravigliosa avventura che si è potuta vivere tutti insieme,
con la famiglia, mentre per i più piccoli (i quali scorderanno tutto
nel giro di un anno se la loro memoria non sarà rinfrescata da racconti
e foto, al massimo terrano dei flash di episodi singoli) pone le basi indispensabili
a renderli avvezzi ai piccoli disagi che si ripeteranno nei viaggi futuri
forgiando contemporaneamente un imprinting che spero impari loro a non
temere mai la "diversità" quando questa non rappresenta un pericolo
(razzismo).
La prima cosa da scegliere è il luogo.
Possibilmente un luogo dove si possa
fare rifornimento (almeno una volta) di quelle cose che non sono entrate
in valigia (per esempio il restante degli omogeneizzati e dei pannolini),
dove non ci siano gravi problemi sanitari come epidemie in atto: per questo
fare riferimento ad ai siti d'informazione turistica (e non alle agenzie
di viaggio o ai tour operator) come:
e che sia raggiungibile in un certo
numero di ore compatibile con la vostra pazienza (se infinita o quasi :
nessuna limitazione!)
Consiglio di partire con una scorta di pannolini/salviettine
(purtroppo pesano molto) ed omogeneizzati (ad esempio 6 pesano circa un
chilo !) che permetta un'autonomia di 5-6 giorni e poi quando possibile
(ma anche appena arrivati) fare rifornimento per il resto del viaggio in
un supermercato o in uno spaccio (ricordarsi di comprare anche l'acqua
sigillata in bottiglie). Si possono evitare invece quintali di abiti e
cambi per grandi e piccini ;-)
Spesso non troverete, anche a parità
di marca, gli stessi omogeneizzati con i gusti comuni italiani ma i bambini
sanno adattarsi bene.
Ovviamente gli oggetti ed i consigli
sono complementari a quelli descritti nella pagina
della valigia
Avvisi ed informazioni
aggiornate prelevate dinamicamente dal sito Viaggiare Sicuri:
***
IMPORTANTE PRIMA DI PARTIRE ***
Passaporto:
sino al 2009 bastava registrare il nome del proprio bimbo nel passaporto
ad eccezione degli Stati Uniti e nei paesi di influenza USA, come le Isole
Vergini Americane, dove tutti i bimbi (anche appena nati) dovevano avere
un passaporto individuale (ottico con foto digitale per non richiedere
il visto); da fine Novembre 2009 TUTTI i bambini dovranno avere un proprio
passaporto ad eccezione di quelli iscritti nel documento dei genitori ancora
non scaduto. A scadenza dello stesso non potranno essere più inseriti
e dovranno quindi farne uno individuale.
Resta la regola che nell'area USA
non possono entrare i bambini che non hanno un proprio passaporto.
Anche nei paesi dove il passaporto
non è necessario (Area Schengen o particolari località molto
turistiche) i bambini devono avere un proprio documento (informarsi sulla
tipologia).
Per ulteriori informazioni (le regole
possono cambiare) è meglio consultare il sito delle Polizia
di Stato o telefonare all'ufficio passaporti del commissariato di zona
(sono gentili, io l'ho fatto spesso).
Controllare che negli altri documenti
di viaggio, come nelle assicurazioni, siano compresi i propri bimbi.
Consigliabile una visita pediatrica di controllo.
Io, nei periodi invernali, evito
di farla nei giorni immediatamente prima della partenza per evitare di
contagiarsi nella sala d'aspetto.
In ogni caso è insispensabile
una Assicurazione di viaggio: per ogni evenienza sanitaria e non
(perdita bagaglio)
Vaccinazioni:
ai miei figli, oltre alle vaccinazioni eventualmente obbligatorie, aggiungo
anche quelle riguardanti il tifo, tutte le malattie esentematiche (si fanno
una volta sola nella vita, alcune rientrano nel piano obbligatorio sanitario
italiano, altre sono facoltative) e nei periodi invernali anche l'anti-influenzale.
Consiglio di portare dietro una
fotocopia del libretto delle vaccinazioni.
Durante un viaggio appendo al collo delle mie figlie
uno spago con un cartoncino (talvolta sotto la maglietta per proteggerlo)
con sopra scritto nome, cognome, nazionalità e numero di cellulare:
in caso di smarrimento in aeroporto (e non solo) sarà utilissimo
! Clicca qui per un esempio
Se
il bambino è celiaco...consigli per un viaggio all'estero
Vuoi un tesserino in pdf con la lista delle
sostanze a cui si è allergici nella lingua del paese che stai visitando?
Leggi qui.
COSA PORTARE:
La Farmacia pediatrica viaggiante: Oltre a quella
elencata nella sezione "adulti" come termometro,
cerotti o disinfettanti, sperando che non serva mai, occorre aggiungere
per essere "autonomi", possibilmente da tenere nel bagaglio a mano:
Paracetamolo (tipo la Tachipirina pediatrica
e mai ai tropici l'Aspirina) in gocce per abbassare la febbre (solo se
superiore ai 38°).
Reidrax (o simile) in bustine per re-idratare il
bimbo se disidratato da diarrea o forte sudorazione (caldo); in caso di
mancanza una qualsiasi bevanda, compreso piccoli sorsi di Coca Cola (magari
sgasata), possono sopperire temporaneamente alla carenza di acqua e sali
minerali.
Vitamine (quelle che si danno di solito ai bambini).
Antibiotici a largo spettro (pediatrico o con dosi
adattabili ai bambini).
IMPORTANTE: scegliere un antibiotico
che una volta preparato in sciroppo non debba essere tenuto in frigo ma
a temperatura ambiente... altrimenti come farete in caso di somministrazione
durante un trasferimento ?
Flaconcini già pronti di glicerina (tipo
Microglicerine) da usare in caso di stipsi (stitichezza).
Soluzione fisiologica (tipo Nasonet) per tenere
sempre pulito il nasino (anche come prevenzione dell'otite).
I bagni al mare in questo senso
fanno bene perchè la soluzione fisiologica è molto simile
alla composizione salina del mare (non inquinato s'intende !).
In caso di intasamenti più
gravi (raffreddori usare qualcosa di più specifico (esempio:
Argento proteinato)
Disinfettante per ciucci e biberon in pastiglie/bustine.
Ho usato con successo le pastiglie
di Milton (una per ogni ciclo) mettendo a mollo i vari oggetti o in un
pentolino (scomodo perchè piccolo) o direttamente (per un'oretta)
nel lavandino di un hotel (comodo, meglio dello sterilizzatore !).
Si può usare anche l'Amuchina.
Varie: ...oltre tutto quello citato nella
sezione
adulti come per esempio creme solari, occhiali da sole o repellenti
vanno aggiunti:
Omogeneizzati, salviettine e pannolini: come ho
scritto sopra è importante una quantità della durata di qualche
giorno, poi si compreranno in loco (sarebbe meglio informarsi prima).
Magari portare qualche omogeneizzato
in più di carne e pesce (se il bimbo ha gusti difficili) in quanto
sono i meno facili da reperire (rispetto frutta e verdura) mentre i gusti
"locali" sono sempre molto "fantasiosi" (ma ugualmente buoni!).
Qualcuno va tenuto nel bagaglio
a mano per il viaggio e soprattutto per la sala d'aspetto (più la
scorta per eventuali ritardi nelle partenze) mentre i restanti vanno spediti
nella valigia in buste ben chiuse contenenti due-quattro vasetti per volta
e per evitare danneggiamenti avvolti in qualcosa di soffice come un telo-mare.
Latte in polvere/oppure liquido UHT.
Pastina (500 gr bastano ad un bambino per circa
una decina di giorni).
Bustine di brodo liofilizzato e/o minestrine in
busta pronte per essere cucinate.
Creme di mais/tapioca e simili.
Biscotti.
Pentolino, posate (non portate in aereo nel bagaglio
a mano altrimenti ve le sequestrano) ed eventuale fornello elettrico (solo
se la tensione di rete è 220-250V come la nostra: consultare questa
tabella)
Shampoo per bambini (che non brucia gli occhi)
...magari per evitare doppioni in valigia lo useranno anche i grandi !
Piccoli giochini (automobilina, libricino, bambolina,
matite...non di più ) per intrattenimenti vari.
Ciambella/braccioli e , paletta con secchiello
se si va al mare.
Ciucci, biberon ed accessori vari di ricambio.
Attenzione:
nel bagaglio a mano in aereo non fanno portare più di un biberon
a bambino, quindi riempirne uno solo, meglio se di plastica per evitare
rotture da caduta, con acqua (poi in aereo il latte si trova!). Talvolta
durante l'attraversamento del "gate" per l'imbarco fanno svuotare i biberon
di ogni liquido; in questo caso lo si può riempire di nuovo d'acqua
o di latte in aereo o, se presente, nel bar all'interno della sala imbarchi:
regolarsi.
Contenitore-termos porta pappa.
Porta biberon a tenuta termica (per mantenere fresca
l'acqua in caso di escursioni sotto il sole)
NOTE SULLA PAPPA: Ovviamente bisogna un poco arrangiarsi
ma con quello portato (omogeneizzati, biscottini, pastina) e con quanto
reperibile in loco non ci dovrebbero essere problemi.
Per esempio il latte in polvere
può non piacere ed il latte fresco può essere di difficile
reperibilità: lo si può sostituire con lo yugurt (in genere
si trova).
Se invece in quel momento si è
in viaggio si deve temporaneamente sostuire il "latte" con succhi, yogurt
non freschi in vasetto od omogeneizzati di frutta.
Il pasto principale giornaliero deve rimanere la
pastina o le varie creme/brodini vegetali.
Ci sono due modi per cucinarlo:
1) cucinarlo in stanza automamente.
2) farlo cucinare dal personale
dell'albergo o del ristorante.
Cucinare nella stanza di un hotel/pensione/villaggio
sarebbe vietato per motivi di sicurezza ma vi assicuro che lo fanno tutti:
Italiani e non Italiani. Per poter cucinare la pappa però c'è
bisogno di un fornello elettrico e in Italia è possibile acquistare
solo i modelli che vanno a tensione elettrica 220-250V. Nel caso in cui
la tensione locale fosse 110-120V (come per esempio negli Stati Uniti,
in Messico, ai Caraibi, ecc.: vedi la mia tabella
) o si rinuncia a cucinare in maniera autonoma, o si compra un fornello
in loco (cosa non sempre possibile) oppure se si ha a disposizione in stanza
un bollitore per il caffè si può tentare con quello.
Personalmente non ho mai avuto problema
a farmelo cucinare laddove non potevo essere autonomo per motivi di tensione
elettrica e se, anche talvolta meravigliato, il personale degli hotel/ristoranti
è sempre stato molto disponibile e gentile. In questo caso è
meglio avere tutti i componenti a disposizione, dal pentolino agli ingredienti
e soprattutto aver bene in mente le frasi in lingua locale (quindi non
necessariamente in inglese) con le quali spiegare il procedimento di cottura:
nella maggior parte dei paesi non hanno mai visto cuocere una minestrina,
almeno non come la facciamo noi;io mi scrivo prima di partire le frasi
tradotte con l'ausilio di un vocabolario o tramite: http://babelfish.altavista.com/ Tra i cibi più comuni nel
mondo (nonostante le differenti cucine) che possono integrare la dieta
del bimbo: riso, pane, yogurt, frutta, succhi, corn llakes, mais, legumi
vari, pollo e patate.
Comunque nessun problema: a distanza di qualche
anno dai miei primi viaggi con mia prima figlia la globalizzazione ha fatto
passi da gigante: oramai si trova di tutto dappertutto!
NOTE SUI VIAGGI AEREI: I bimbi
fino a 2 anni (classificati come categoria Enfant) non hanno diritto al
posto a sedere e vanno tenuti in braccio oppure nell'apposita culletta
(teoricamente testata fino a 13 Kg di peso anche se spesso già a
10 Kg i bimbi non entrano in lunghezza!) che bisogna richiedere agli assistenti
di volo e che va agganciata nella parete frontale dell'aereo (nella parete
dove un tempo c'erano gli schermi-cinema).
La culletta, se disponibile, deve
essere richiesta all'atto del check-in, quindi consiglio di andare in aeroporto
con largo anticipo. Anche se il bimbo è troppo lungo per la culletta
è comunque meglio preferire questa posizione (mi riferisco sempre
a quella dove vengono agganciate le cullette) in quanto c'è
più spazio per le gambe dei genitori e si può creare un comodo
giaciglio a terra con le coperte (vedi foto).
In qualche raro e fortunato caso
se non è disponibile il posto "comodo" viene offerto un "passaggio
gratuito" in business :-)
In genere il
costo aereo per gli "enfant" è pari a circa il 10 % del prezzo degli
"adulti".
Nonostante non abbiano un posto
a sedere (dopo i due anni invece è obbligatorio e pagano quasi per
intero) possiedono un loro biglietto (quindi non scordatevelo e controllate
bene i dati perchè se errati andrà rifatto)
Nella maggior parte dei casi potete evitare le
lunghe file ai banconi dei "check-in economy" in quanto (informarsi prima)
le famiglie con bimbi piccoli possono fare il check-in anche presso i banconi
delle classi superiori.
Poichè in genere non si possono "spedire"
più di 25 Kg a persona (ma alcune compagnie offrono di più)
ed il peso aggiuntivo di un viaggio con un bimbo è notevole, cercate
di riempire bene il bagaglio a mano (in genere max 5 Kg ma vedendo un bimbo
chiuderanno un occhio) e soprattutto portate poco vestiario (meglio avere
pochissimi ed informali capi e lavarli mano mano sul posto).
Negli aerei delle tratte internazionali sono disponibili
servizi come latte caldo e succhi di frutta a richiesta, cuscini e fasciatoio
(posto nel bagno più grande, quello compatibile con i disabili).
Spesso, richiedendo il "pasto speciale bimbi" all'atto della prenotazione
vengono offerti anche gratuitamente omogeneizzati; molte compagnie regalano
gadget come giochini, favole o matite.
E' possibile spedire insieme al bagaglio il passeggino
oppure trattenerlo (come consiglio) sino al momento dell'imbarco, quando
un addetto lo prenderà in consegna (all'interno dell'aereo per motivi
di spazio non lo fanno tenere quindi ricordarsi di togliere eventuali accessori
"indispensabili" come biberon e ciucci dalla retina porta-oggetti prima
di consegnarlo). Immediatamente usciti dall'aereo (quindi all'interno del
corridoio che collega aereo con aeroporto) verrà riconsegnato.
Per i biberon valgono le regole descritte nella
sezione "VARIE".
Durante le fasi
del decollo e dell'atterraggio la differenza di pressione può causare
qualche fastidio al delicato orecchio del bimbo; facilitare quindi la compensazione
facendolo bere e/o tenendo il ciuccio in bocca.
Fino a due anni di età non ci dovrebbero
essere episodi di cinetosi (mal d'aereo, macchina, nave) in quanto questo
problema è generalmente che può presentarsi dopo.
Lo stesso vale per il jet-lag (il
bambino dorme quando vuole per cui il cambio di fuso orario è poco
influente).
Durante i periodi nei quali è obbligatoria
la cintura di sicurezza i bimbi devono essere tenuti in braccio e viene
data loro una speciale cintura che si aggancia a quella degli adulti.
Durante questi momenti (turbolenze
comprese) non possono essere usate le cullette (ma se il bimbo dorme, l'emergenza
è lieve e lo si chiede con molta gentilezza si può far "chiudere
un occhio" al personale di bordo).
Poichè la pressione/ossigeno all'interno
della carlinga equivale a stare ad una altitudine "terrestre" di 1500/2000
metri si sconsiglia di viaggiare con bimbi al di sotto dei due/tre mesi.
Dopo non ci sono problemi (nemmeno
se si soggiorna prolungatamente in montagna fino a 2000 metri) a patto
ovviamente che il bimbo sia sano. Per patologie non gravi non necessariamente
bisogna rinunciare a priori ad un viaggio ma è bene consultare uno
o più medici; ad esempio mia figlia maggiore Maeva prima di essere
operata a 5 anni aveva un difetto al cuore che non le ha impedito, dopo
essermi adeguatamente documentato, di viaggiare anche a lungo raggio.
Comunque il
"difficile" è tenere "buoni" i bambini durante le lunghe ore di
volo e la speranza è quella di incontrare un equipaggio gentile,
dei passeggeri tolleranti e di possedere tanta, tanta pazienza (che sarà
poi ricompensata). ;-)
A questo proposito
consiglio di far scaricare l'energia dei bambini nelle sale di attesa prima
dell'imbarco cercando di farli dormire a bordo !
Alcune foto e racconti
di viaggi intercontinentali fatti con le mie figlie: