PAESE
CHE VAI...USANZA CHE TROVI !
Appunti e curiosità
sui comportamenti locali
ARABI ( Paesi Arabi ) - Gli occidentali non
devono guardare le donne arabe. Se poi una donna è incinta diventa
gravissimo perchè una superstizione chiamata "l'occhio del diavolo"
dice che lo sguardo dello straniero ( specie se l'occhio è di colore
azzurro ) può provocare malattie.
Un brusco gesto di congedo fatto
con il dorso della mano accompagnato dalla parola "halas" vuol dire "ho
finito di mangiare, potete portare via ! ".
La stretta di mano ( usanza occidentale
) è comunque "molle".
Per dire grazie preferiscono alla
parola un cenno con la testa.
Unire il pollice a tutte le dita
della mano significa: "un attimo di pazienza".
Per evitare eventuali reazioni negative
di un interlocutore, ad ogni richiesta di informazione si tenta sempre
si dare una risposta anche se consapevolmente sbagliata.
Un padrone di casa non dirà
mai ad un ospite di andarsene, quindi quest'ultimo lo dovrà capire
da alcuni gesti come l'accensione di un narghilè o altri segni di
fine serata.
E' comune vedere due uomini camminare
mano nella mano ( non è segno di omosessualità ma di amicizia
).
I nomi propri delle persone sono
estremamente lunghi. Esiste una struttura logica che viene utilizzata ogni
volta e che rende omaggio ai discendenti di ogni singola persona. Generalmente
nel nome proprio di un uomo abbiamo: il suo nome seguito da quello del
padre, da quello del nonno ed infine dal cognome. Quindi nei nomi di uomini
appare la parola "bin" che significa figlio di. Per le donne il procedimento
è identico, diversa è la parola che compare in tutti i nomi:
"bint" che significa figlia di. Quando una donna si sposa il suo cognome
non varia, mentre i suoi figli ottengono il cognome del marito.
AMERICA
LATINA - E' grande maleducazione non guardare
negli occhi una persona con la quale si parla, più grave se si è
in EQUADOR o in VENEZUELA.
ARGENTINA - Per chiamare
una persona bisogna agitare una mano con il dorso rivolto verso l'alto
( per gli europei sarebbe un congedo ).
BAHREIN - Chiamare qualcuno
schioccando le dita NON è un gesto maleducato, anzi si può
aggiungere un fischio.
Le persone dello stesso sesso si
salutano con due baci per ogni guancia.
BRASILE
- Il segno fatto con il pollice che per noi significa "OK" per i
brasiliani significa "grazie".
CINA - I biglietti da visita
vanno dati con entrambi le mani dopo aver salutato.
Chi chiede conti separati al ristorante
è considerato un "miserabile".
Per indicare qualcuno bisogna farlo
con la mano intera anzichè un dito.
Mai indicare qualcuno con la parte
meno nobile del corpo: i piedi ( usanza comune in molti paesi orientali
).
Evitare di
mostrare anche solo per sbaglio la suola delle scarpe. E' maleducazione
accavallare le gambe.
Mai dare una
pacca sulle spalle o semplicemente toccarle.
Se i piedi
sono la parte meno dignitosa del corpo, la testa è la più
nobile...quindi evitare assolutamente di toccarla.
I cinesi odiano
rispondere "NO" a chiunque, quindi è buona norma formulare una domanda
con più possibilità di risposta per evitare di costringerlo
ad usare il "no".
In Cina (
ma anche in altri paesi asiatici ) ammettere di non sapere qualcosa vuol
dire "perdere la faccia", quindi se si chiede ad esempio un' informazione
si avrà sempre una risposta anche se potrà essere completamente
falsa; evitare di mostrare fastidio per questa pratica per non fare una
pessima figura.
Se andate
ad una festa non vestitevi di bianco poichè è il colore del
lutto.
Il crisantemo
è il fiore dell'amore e non come da noi il fiore dei morti ( infatti
noi esprimiamo il nostro affetto verso i defunti con questo fiore, gli
orientali lo esprimono anche ai vivi ! ).
Il saluto
con il bacio sulle guance va assolutamente evitato.
COLOMBIA
-
Indicare una certa misura di lunghezza ( come si usa da noi ) utilizzando
entrambi gli indici puntati può essere scambiato per un gesto volgare.
COREA - I biglietti
da visita vanno dati con entrambi le mani dopo aver salutato.
Mai stringere la mano ad una donna
coreana.
Il bicchiere non deve deve essere
riempito autonomamente ma dalla persona che siede di fronte.
EGITTO - Le persone dello
stesso sesso si salutano con un solo bacio sulla guancia.
ETIOPIA - Mai fumare in presenza
di un prete.
Nelle chiese cristiane si entra
scalzi.
Il giorno è curiosamente
diviso in due parti di 12 ore che iniziano rispettivamente alle ( nostre
) 6.00 ed alle 18.00 ; quindi quando ad esempio si dice "vieni alle 4 p.m.
" s'intende dire "vieni alle 22.00".
EUROPA - Gli uomini entrano
prima delle donne nei locali pubblici per controllare la situazione ( viceversa
in Usa )
FILIPPINE
- Il "NO" si indica alzando le sopracciglia.
La stretta di mano ( usanza occidentale
) è "leggera" e "veloce".
Le persone dello stesso sesso possono
camminare mano nella mano in segno d'amicizia.
GIAPPONE - I giapponesi evitano
il contatto visivo diretto con gli stranieri.
Poichè è considerato
maleducazione mostrare i denti, talvolta si coprono la bocca quando conversano,
sbadigliano oppure ridono.
I biglietti da visita vanno dati
con entrambi le mani dopo aver salutato.
Per indicare qualcuno bisogna farlo
con la mano intera anzichè un dito.
In Giappone
( ma anche in altri paesi asiatici ) ammettere di non sapere qualcosa vuol
dire "perdere la faccia", quindi se si chiede ad esempio un' informazione
si avrà sempre una risposta anche se potrà essere completamente
falsa.
INDIA
- Girare la testa come per dire "no" significa
"SI", mentre per dire "NO" agitano lateralmente la testa accompagnata da
un gesto sprezzante della mano.
Poichè in alcune lingue indiane
non esiste il termine "grazie" o " per piacere" ( o comunque sono parole
tradizionalmente poco usate ) noi occidentali potremmo erroneamente pensare
che gli indiani sono maleducati.
INDONESIA - Il segno fatto
con il pollice che per noi significa "OK" per gli indonesiani significa
"dopo di te ".
La forchetta serve solo a spingere
il cibo nel cucchiaio e quindi va tenuta nella mano sinistra ( ed in genere
in Oriente è meno usata del cucchiaio ).
KENIA - Mai indicare qualcuno
con il dito.
Gli stranieri non devono mai toccare
un keniota anziano.
MAROCCO - Leccarsi le dita
delle mani durante un pasto vuol dire: "sono sazio".
Evitare di rifiutare un invito a
casa.
Agitare le braccia ( come noi usiamo
fare per salutare ) vuol dire "vieni qua".
MESSICO - E' estremamente
offensivo il gesto fatto con le dita a forma di "V" tenute sotto il naso.
Nello Yucatan
se si vede un bel bimbo si accarezza sulla
testa altrimenti si crede che si possa ammalare.
NEPAL - Nei templi
non bisogna indossare od avere oggetti di cuoio.
NIGERIA - Se si parla con
una persona dello stesso sesso bisogna guardarla negli occhi, se si fa
lo stesso con il sesso opposto è interpretato come un invito sessuale.
PERU' - Se si accende una
sigaretta in pubblico è buona norma offrirle a tutti coloro che
stanno vicini.
SIRIA - Chiamare qualcuno
schioccando le dita NON è un gesto maleducato.
STATI UNITI -
E' uno dei paesi dove quasi dappertutto è vietato fumare.
Le donne entrano prima degli uomini
( cavalleria ) nei locali pubblici ( viceversa in Europa ).
Non è maleducato indicare
qualcuno con il dito.
Non è maleducato mangiare
con la mano sinistra sotto il tavolo ( usanza derivata dal selvaggio West,
quando la mano nascosta era pronta ad afferrare il revolver ).
L'invito a casa è quasi sempre
un pro forma e quindi non bisogna dargli un grande peso.
Una forte pacca sulla spalla è
segno di stima.
SUD
PACIFICO ( POLINESIA / MELANESIA ) - Le mance sono poco usate e
talvolta considerate un insulto ( ultimamente un pò meno ! ). Comunque
non bisogna mai insistere troppo.
L'omosessualità non è
emarginata, anzi talvolta viene incoraggiata fin dalla tenera età
( con giochi come bambole, vestiti femminili, etc. ) da genitori desiderosi
di una figlia femmina. E' considerata anche segno di gentilezza e cortesia,
infatti i gay vengono spesso ricercati per lavori al pubblico ( per esempio
negli hotels ).
Il saluto che vuol dire " buona
fortuna, buona sorte" si fa con la mano chiusa e le dita. pollice, indice
e mignolo alzati.
Il tempo è una variabile
piuttosto elastica. Ogni popolo del Sud Pacifico ha il suo motto per dire
che il tempo è relativo...quindi mai pretendere puntualità
e fretta neanche dagli organi "ufficiali".
Mai fraintendere i costumi apparentemente
"aperti" delle donne Tahitiane ( retaggio del passato ), in realtà
sono religiosissime e come tutto il Sud Pacifico molto bigotte, infatti
è pressochè sconosciuta la prostituzione.
I figli ( soprattutto alle Fiji
) non sono "proprietà" dei genitori ma "di tutta la comunità";
non è infatti raro nei villaggi che se ne occupino terze persone.
TAIWAN
- Scuotere la testa come per dire "no" significa
in realtà "SI", mentre per "NO" si agita la mano avanti ed indietro
davanti al capo.
THAILANDIA -
I
piedi sono la parte meno nobile del corpo, quindi non usarli per indicare
qualcuno.
E' maleducazione
accavallare le gambe.
Poichè ogni movimento della
mano ha un suo preciso significato evitare di gesticolare quando si parla
( anche i locali lo evitano ).
Mai toccare la testa di un Thailandese
( neanche di un bimbo ) poichè è il punto più sacro
del corpo.
Il coltello è poco usato,
il cibo ( in genere morbido o già a pezzetti ) si taglia con la
forchetta ( bacchette a parte ).
Nelle abitazioni i thailandesi non
indossano mai le scarpe, che vengono lasciate sulla soglia. Questa abitudine
è seguita anche in alcune guest-house e negozi ed è buona
educazione adeguarvisi.
Il calendario Thailandese è
avanti di 543 anni in quanto non si riferisce alla nascita di Cristo bensì
alla morte di Buddha, quindi su tutti i documenti ufficiali e non ( tesserini
delle guide, carte d'identità, bolli auto...etc. ) il nostro anno
2000 è riportato come 2543.
TUNISIA
- Inclinando la testa all'indietro facendo schioccare la lingua significa
"NO" ( come in Sicilia :-)
Unire il pollice a tutte le dita
della mano significa: "un attimo di pazienza".
Chiamare qualcuno schioccando le
dita è un gesto maleducato.
YEMEN - non regalare niente
ai bambini anche se insistono ed anche se il rifiuto può far loro
scatenare reazioni come il lancio di sassi. Infatti i genitori non apprezzano
il gesto poichè temono che il ricevere regali non faccia imparare
ai figli un mestiere.
ZIMBABWE
- Il contatto visivo diretto è considerato maleducazione soprattutto
nelle campagne.