Leggende aborigene del Kakadu da me liberalmente tradotte dai testi del Warradjan Cultural Centre

 
Il "Dreamtime".

Tutto il mondo è esistito da sempre.
Tuttavia il popolo Gagudju prese vita e forma solo quando gli spiriti dormenti creatori si svegliarono dal "Dreamtime".
Il Dreamtime è una credenza aborigena complicata che spiega il mistero della creazione degli animali, dei primi esseri umani, del paesaggi, delle stagioni, del cielo e del resto. 
Una volta che gli spiriti degli antenati terminarono i loro sforzi creativi rimasero sulla terra trasformandosi in roccie, stagni, pitture ed in altri luoghi "speciali" ovvero sacri. In questi luoghi, il popolo Gagudju continua a disegnare la forza e le gesta degli spiriti. Questi sono i luoghi "del sogno". 


 
"Ginga", il coccodrillo marino.

Nell'inizio della creazione, Ginga era un uomo.
Un giorno stava dormendo, scaldato da un fuoco fatto vicino ad un "billabong" (parola aborigena che significa corso o specchio d'acqua generalmente secco durante l'inverno). All'improvviso Ginga prese fuoco sulla schiena e allora si gettò in acqua. Il fuoco e l'acqua formarono delle vesciche sul suo dorso e si trasformò in un coccodrillo gigante. Ancora oggi questi lembi di pelle logora si possono vedere spuntare dal pelo dell'acqua quando i coccodrilli nuotano nei corsi d'acqua.
Ginga contribuì al paesaggio del Kakadu intagliando le roccie al suo passaggio e creando il letto del fiume: East Alligator.
Dopo la creazione del fiume si trasformò in una cresta rocciosa che ancora adesso si può ammirare in un luogo sacro chiamato Djirringbal.
Ginga riuscì ad intagliare il fiume grazie al suo largo muso che è il segno di distinzione dei coccodrilli marini rispetto quelli di acqua dolce.


 
"Warramurrungundji", la Madre della Fertilità. 

La vita sulla terra incominciò quando una donna-creatrice denominata Warramurrungundji uscì dal mare approdando lungo la costa della "Terra di Arnhem" (la terra aborigena per eccellenza) e trasportando un rudimentale attrezzo per scavare (digging stick).
In una sporta (una dilly bag, tipica aborigena) a tracolla aveva patate dolci, ninfee ed altre piante importanti.
Attraversando le terre Warramurrungundji piantò il tutto generando con suo bastone gli specchi d'acqua; poi generò le montagne e i torrenti (creek) e lasciò sulla terra i suoi spiriti-bambini che aveva portato nel suo ventre; i vari gruppi di bambini parlavano lingue differenti.
La madre di fertilità fu inoltre responsabile dei cambiamenti stagionali come le pioggie, il vento e la siccità.
Dopo avere completato le sue creazioni, Warramurrungundji si trasformò in una roccia e da quarantamila anni è adorata dagli aborigeni del Kakadu in quanto madre di tutte le creature e protettrice della vita.


 
Ngalyod, il Serpente Arcobaleno.

Ngalyod il serpente arcobaleno (conosciuto anche con il nome di Almudj) fu il più importante creatore (anzi dovrei dire creatrice visto è che considerato uno spirito femminile); generò i sentieri e gli stagni, scolpì le rocce e creò le colline ed altri elementi paesaggistici del Kakadu.
Diversamente dagli altri spiriti del Dreamtime però non ha mutò forma ma dopo aver creato un "gash" (un canyon generato dall'erosione) vi si rifugiò nascosta tra le rocce delle gole e protetta da una cascata. Il popolo Gagudju sa dove vive il serpente arcobaleno: in un posto chiamato Djuwarr. 
Ngalyod è causa della stagione delle pioggie che induce tutte le forme di vita a moltiplicarsi. Ngalyod può sorgere da un profondo e buio stagno, può allagare la terra e a volte può essere scorta quando si leva in piedi sulla sua coda; nel cielo forma un arcobaleno.
Ngalyod oltre ad essere una forza creatrice è anche uno degli spiriti più temuto; se disturbata, la sua rabbia può essere tremenda a rimarcare la sua potenza: chiunque abbia infranto una legge può finire annegato per sua volontà da un' inondazione.
Ngalyod quindi non deve essere cercata perchè non vuole farsi trovare.
La sua immagine può essere vista nelle pitture rupestri delle quali è tra i soggetti dominanti degli ultimi diecimila anni.


 
Namarrkun, l' Uomo Fulmine.

Namarrkun viene dal cielo a cavallo di nubi tempestose. L'arco di luce del fulmine è generato delle sue spalle mentre il suono del tuono è generato dalle ascie di pietra fissate sulla sua testa, gomiti e ginocchia percosse contro le nuvole.
Quando gli uomini disobbediscono alla legge, Namarrkun fa tuonare il cielo e i cattivi possono essere colpiti dai suoi dardi ardenti, i fulmini.
Ancora oggi, Namarrkun vive nel cielo anche se non è visibile e assorbe durante il giorno la luce del sole che forma un arco attraverso i suo corpo. Appare in genere durante la stagione pre-monsonica (in aborigeno: Gunumeleng) ricordando alla gente che lo invoca la sua potenza ed in associazione alle piogge portate dal serpente arcobaleno.