Appunti di Viaggio ai tropici
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ANIMALI MARINI PERICOLOSI   (TROPICALI E MEDITERRANEI)
Nelle isole Tropicali di mezzo mondo o nelle meravigliose spiagge di casa nostra ho trascorso degli indimenticabili momenti senza mai correre reali pericoli a causa  degli animali, quindi questa sintetica paginetta non deve assolutamente spaventare nessuno, neanche se in vacanza con i propri bambini.   Tuttavia è bene conoscere i potenziali (e remoti) rischi che si corrono quando si è a contatto con varie specie di animali marini, soprattutto se inconsuete, per  evitare norme di comportamento che potrebbero far rovinare il periodo di permanenza...   In genere vale per tutti gli esseri viventi la regola d'oro: << guardare ma non toccare>> ...quindi osservare e magari fotografare ma non infastidire o spaventare gli animali ! Gli animali citati sono quasi tutti comuni: mi è capitato di incontrarli anche vicino riva;   alcuni di essi vivono stabilmente nel nostro Mediterraneo o vi entrano occasionalmente, altri sono  prettamente tropicali.   Il nome in inglese può servire per interpretare avvisi locali oppure farsi capire in caso di attacco/puntura.  In caso di problemi in vacanza all'estero il numero d'emergenza internazionale è il 112.   In alcuni paesi può coesistere con il 911  In Italia oltre a questi numeri ci si può rivolgere direttamente al 118 
*** OGNI AZIONE D'EMERGENZA CONSIGLIATA NON SOSTITUISCE QUELLA DEL MEDICO ***
CONCHIGLIE:   Ho voluto iniziare proprio dalle conchiglie in quanto rappresentano forse la voce meno scontata e meno conosciuta. Senz'altro è più  probabile che si venga tentati di raccogliere una conchiglia in mare anzichè accarezzare un barracuda di un metro e mezzo, eppure  alcune specie di CONUS (un particolare tipo di conchiglie di pochi centimetri a forma di "cono")  possono essere molto pericolose. Ricordate che il mare, per motivi di rispetto della natura, non deve essere mai "depredato" ... semmai dovete proprio prendere un  "ricordino" vi consiglio di raccogliere le conchiglie morte che si trovano sulla spiaggia (attenzione: in molti paesi è vietato !).   I Conus hanno la caratteristica di avere una freccia acuminata che l'animale scocca quando deve attaccare o difendersi; la freccia  può penetrale nella pelle della mano ed è velenosa quanto un cobra ! (quindi può essere letale !).  Ci sono stati casi in cui la freccia è riuscita a penetrare il fianco di un sub (che l'aveva raccolta e posta in una retina) attraverso la  muta !!! Non c'è antidoto !   Nelle immagini a sinistra i Conus sono "ripuliti"; in mare possono cambiare però di aspetto (soprattutto di colore) a causa delle  concrezioni di alghe sul guscio oppure perchè parzialmente ricoperte dalla sabbia; inoltre ne esistono molte specie con diverse  livree...concentratevi quindi sulla forma.   In caso di puntura: chiamare il medico, immergere la parte colpita in acqua molto calda (40-45 gradi per un'ora o più), e bendarla  stretta. Esiste anche un'altra conchiglia velenosa (chiamata: TEREBRA) sempre a forma di cono ma  più allungato e fino: quest'ultima però è  meno pericolosa del "conus" ma...attenzione ai barbigli.  PESCI PIETRA/SCORPIONE: Stone Fish / Scorpion Fish  Cugini tropicali degli SCORFANI (che sono pure debolmente velenosi) il Pesce Pietra ed il Pesce Scorpione sono tra i pesci più  pericolosi. La loro puntura può essere mortale (soprattutto quella del Pesce Pietra). Ho messo le immagini puramente per curiosità in quanto quasi certamente non riuscirete mai a  vederli a causa del loro forte  mimetismo.   Non attaccano mai l'uomo ma bisogna stare molto attenti a non calpestarli.   Bisogna quindi evitare di camminare sui coralli/scogliere (anche in acque basse) e se proprio non se ne può fare a meno (per esempio  per entrare in mare) munirsi di scarpette di plastica oppure entrare direttamente con le pinne calzate. Ovviamente per lo stesso motivo bisogna evitare di toccare con le mani gli anfratti poco visibili della barriera.   In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) , immergere la parte colpita in acqua  molto calda (40-45 gradi per un'ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta...disinfettare la parte.   La stessa procedura è valida per i nostrani Scorfani e Tracine (i pesciolini che vivendo sotto la sabbia pungono i nostri piedi quando  vengono calpestati lasciando uno o più "buchini" come segni visibili e tipici).   Nel caso di alcuni pesci come il pesce pietra esiste un antitodo. PESCI LEONE:  Lion Fish  Anche i Pesci Leone sono parenti degli Scorfani e dei Pesci Pietra e Scorpione e con loro condividono la sinistra fama di pesci con  aculei velenosi tropicali. Ne esistono varie specie.   Sono molto attivi di notte ma non è difficile incontrarli di giorno nei pressi degli anfratti del corallo/roccia dove sonnecchiano spesso  a testa all'in giù. Evitare assolutamente di toccarli (di giorno sono quasi immobili e non scappano !).   Attenzione anche quando si entra in acqua: ricordo in Polinesia Fr. ed a Tonga di aver incontrato alcuni esemplari sotto dei sassi in 15 cm di acqua ! Se non si toccano, come quasi tutti gli animali, sono dei comuni incontri ottimi per scattare delle belle foto.   In caso di puntura: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) , immergere la parte colpita in acqua  molto calda (40-45 gradi per un'ora o più)  e togliere gli eventuali aculei dalla pelle con una pinzetta...disinfettare la parte.  MEDUSE & CO: Jelly fish  Le meduse si sa sono quasi tutte urticanti ma ai Tropici sarà bene maggiormente tenerle alla larga in quanto alcune specie possono  essere molto pericolose. Tra tutte cito le più famose: le VESPE DI MARE (Sea Wasp) che fanno parte delle velenosissime "Meduse a Scatola " (in inglese: box  jellyfish ad esempio la Chironex Fleckeri). Pensate che queste meduse Australiane (vivono soprattutto nel Queensland) sono  considerate tra gli esseri viventi più velenosi al mondo e dopo il Cobra Reale ed ovviamente le zanzare sono gli animali che causano  più morti anche più degli squali. Ogni anno alcuni bagnanti vengono urtati dai tentacoli (anche morti o pezzi di tentacoli) di questo  essere con conseguenze in molti casi mortali. La "strisciata" è dolorosissima e causa il collasso nel giro di un minuto o due.   A questa famiglia appartiene la (pseudo) medusa IRUKANDJI (Carukia Barnesi, grande come una nocciolina, poco visibile perchè  trasparente e con tentacoli finissimi lunghi un metro e mortale). Il governo Australiano cerca di combatterle attivamente.   Per fortuna (nostra) le pericolose meduse Australiane in genere sono presenti solo durante la stagione estiva (cioè quando da noi è  inverno) e quindi fuori stagione rispetto la maggior parte dei turisti Europei.   In caso di avvelenamento: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) o meglio con l'aceto SENZA  STROFINARE; a questo proposito nei mesi estivi corrispondenti al nostro inverno in Australia vi sono lungo le spiagge delle bottiglie di  aceto (vinegar in inglese) per un primo soccorso; bisogna anche togliere gli eventuali tentacoli o pezzi dell'animale dalla pelle con  delle pinzette o del nastro adesivo. Nel caso delle cubomeduse Australiane esiste un antitodo.   Meduse che si possono incontrare nel Mediterraneo:   Le tre più comuni: Cotylorhiza tuberculata (Cassiopea mediterranea, pochissimo urticante: vedi qui mie foto e filmato)   Pelagia noctiluca (Pelagia, urticante, vedi qui mie foto e filmato)   Rhizostoma pulmo (Polmone di mare, poco urticante).   Per le punture delle meduse nostrane leggi anche:   Pronto Soccorso Bambini e non solo...  Le meno comuni o occasionali (la situazione può variare annualmente):   Aurelia aurita (Aurelia, innoqua), Chrysaora hysoscella (Medusa bruna, urticante), Cassiopea andromeda (urticante da non  scambiare con la più innoqua Cassiopea Mediterranea: la Cotylorhiza), Phyllorhiza punctata (Medusa maculata australiana, non  urticante), Drymonema dalmatinum (gigantesca e molto urticante), Rhopilema nomadica (urticante),  Carybdea marsupialis (urticante ma non mortali come le altre cubomeduse che invece vivono in Australia).     IDROZOI:   Un abitante del mare molto pericoloso, parente stretto delle meduse, è la CARAVELLA PORTOGHESE (Physalia Physalis)  (Portuguese man of war).  Tipica per la sua sacca d'aria galleggiante visibile in superficie con una "vela" ed i suoi lunghissimi (anche 20-30 metri) ma molto  sottili tentacoli è fortemente urticante (il dolore è atroce !) e provoca un forte abbassamento della pressione sanguigna con  conseguente collasso e possibile morte negli individui più sensibili (non necessariamente allergici, purtroppo è successo ad una  signora in Sardegna nel 2010); originaria dei mari tropicali è diffusa anche lungo coste Atlantiche spagnole e occasionalmente può  entrare nel Mediterraneo. Da non confondere con un altro Idrozoo, ultimamente frequente anche nei nostri mari, ma per fortuna quasi per nulla urticante: la  Velella (Velella Velella o Barchetta di San Pietro) che come la Physalia ha una parte esterna galleggiante (in questo caso una piccola  "cresta" priva di "sacca") ed una forma quasi circolare del diametro di circa 5-6 cm. (vedi Wikipedia)   Altri Idrozoi che si possono incontrare occasionalmente nel Mediterraneo: Aequorea forskalea (innoqua), Olindias phosphorica (urticante)   ...altri esseri gelatinosi simili a Idrozoi o Meduse ma completamente innoqui sono i Taliacei ed i Ctenofori.  CORALLI / ANEMONI:  ( Fire coral / Sea anemone ) In tutti i Tropici è facile imbattersi in coralli urticanti o anemoni di mare (o ATTINIE, una specie simile).   Tra i più famosi coralli urticanti (provoca delle vere e proprie ustioni) c'è il CORALLO DI FUOCO che può assumere varie forme  (quindi sarebbe meglio, nel dubbio, non toccare nessun corallo !) Ne so qualcosa io che inavvertitamente ne ho urtato una colonia  con il gomito: la sensazione è stata quella di aver messo la parte in una brace ardente e la relativa cicatrice dolorante è durata  mesi.  Molto meno urticanti sono gli anemoni di mare (la cosa può essere soggettiva) che sono spesso il rifugio dei pesci pagliaccio.   In caso di avvelenamento: chiamare il medico, sciacquare la parte in acqua salata (MAI in acqua dolce) o aceto e togliere gli  eventuali tentacoli o pezzi dell'animale dalla pelle (con pinzette o nastro adesivo).  RICCI DI MARE: ( Sea urchin ) Pochi sono velenosi...ma se calpestati o anche semplicemente sollevati in mano possono fare molto male.   Ricordo che durante il mio viaggio tropicali a Huahine presi "delicatamente" (come fosse un normale riccio "nostrano") un grande  riccio per osservare il curioso "finto" occhio che aveva tra gli affilati aculei, risultato: una puntura dolorosissima che a causa del  veleno iniettato (per fortuna non potente) mi paralizzò la mano per mezza giornata !   Quella puntura mi servì di lezione (non bisogna mai toccare nulla di sconosciuto !) e mi andò anche bene: esiste infatti un tipo di  riccio: il "RICCIO FIORE" che se preso in mano può essere mortale per l'uomo (vedi foto a dx, quello rosa!)   Questo pericoloso riccio normalmente di giorno usa mimetizzarsi con pezzetti di roccia e corallo sul guscio...quindi attenzione: può  assumere un aspetto diverso da quello della foto!  STELLE MARINE & CO:  Anche alcune STELLE MARINE e certe specie di OLOTURIE (o Cetrioli di Mare ) possono essere urticanti ! Anche in questo caso ci sono cascato: ricordo il dolore che mi provocò il toccare una grande stella marina verdognola dalle spine apparentemente morbide alle Maldive; si  trattava di una "Corone di spine" ( Star Fish: Crown of Thorns ) vedi foto a dx) che possono assumere colori che vanno dal verdognolo  al rosso-rosa.  RAZZE: ( Ray Fish o Stingray )  Le razze sono pesci molto mansueti: non mordono e non attaccano l'uomo. Ne esistono di varie grandezze: quelle più grandi, se abituate alla presenza umana, possono giocare con noi dimostrando una grande  pazienza e socievolezza (io l'ho fatto a Bora Bora ma anche alle Cayman c'è un luogo specifico dove si fanno esperienze simili !).   Bisogna però sapere quasi tutte le specie possiedono sulla loro lunga coda un aculeo velenoso. Di solito non viene usato (neanche se  maldestramente qualcuno afferra loro la coda !) ma se si sentono in pericolo allora sono dolori ! (ricordate il povero Steve Irwin ?)   Molta attenzione (in caso di gioco) bisogna farla soprattutto con la pelle della coda che essendo finemente seghettata (e tagliente)  può ferire la mano che tenta di trattenerla (e sanguinare in mare nell'Oceano è poco raccomandabile !) ...quindi lasciamo stare la  coda e facciamo una semplice carezza sul manto !   Nessun pericolo se durante l'offerta di cibo  (per esempio un pesce) viene "risucchiata" la mano nella bocca (a me è successo): la  sensazione è quella di essere risucchiati dentro un'aspirapolvere dalle pareti di carta vetrata !.   Tra le razze troviamo anche le gigantesche mante (che sono completamente innocue, coda compresa e non si avvicinano mai troppo  alla riva) e le torpedini  che possono generare una fastidiosissima scarica elettrica.  SERPENTI MARINI: ( Sea snake )  La loro pacifica indole è inversamente proporzionale al loro veleno.   I serpenti di mare sono tra i più velenosi rettili esistenti (difficilmente si sopravvive ad un loro morso).   Per fortuna hanno un'indole molto pacifica ed usano raramente il loro veleno ed in genere (quasi) mai per difendersi ma solo per  cacciare le prede (e nemmeno sempre, pare nel 50 % dei casi !).   E' meno raro di quanto si possa pensare: ho incontrato esemplari di varie lunghezze in Polinesia Fr., alle Fiji e addirittura quasi a riva  a Mauritius (un esemplare di un paio di metri !). Durante la stagione della riproduzione esce dell'acqua.   Nel caso fortunato lo incontraste, osservatelo senza paura (se vi viene incontro non preoccupatevi: penserà lui a deviare la  traiettoria !), ma evitate di acchiapparlo o trattenerlo: anche se è molto pacifico è meglio non abusare della sua pazienza!  MURENE: ( Moray ) Murene anche di grandi dimensioni (come la murena gigante  possono trovarsi in acque bassissime (ricordo di aver visto in meno di un  metro d'acqua degli esemplari alle Maldive ed in Polinesia Francese). Esistono poi altre murene tropicali più piccole in genere dalla  livrea più chiara o varieggiata. Nonostante l'aspetto minaccioso, l'agitare della bocca (in realtà si tratta della normale respirazione) e  la curiosità (talvolta vedendovi escono un pò fuori della tana) sono animali che attaccano solo se impauriti da gesti maldestri. Potete  osservare la murena tranquillamente anche ad un metro dalla tana cercando di non agitarsi troppo per non spaventarla !   Le murene appartenenti alle specie più piccole hanno un indole più nervosa di quelle grandi. Diversamente da come qualche volta ho sentito, la murena NON è affatto velenosa (semmai lo è il suo sangue se ingerito senza  cottura) anche se il suo morso (a causa dei suoi denti aguzzi e ricurvi) è molto doloroso e lacerante (in pratica vi stacca la carne con  un morso) ...ma vi assicuro che si tratta di casi molto rari sicuramente istigati dall'uomo. Si dice che siano infastidite dal colore  giallo.  SQUALI: ( Shark )  Inutile ricordare che la maggior parte degli squali è innocua per l'uomo (per fortuna non siamo nel suo menù).   Gli squali che frequentemente ho incontrato in tutti i mari erano gli inoffensivi squali di barriera (in genere i "pinna-nera" o i "pinna-  bianca").   Chiaramente gli esemplari più grandi (un paio di metri, ma anche quelli piccoli) non sono da infastidire...ma se ci si limita  all'osservazione anche da vicino (ed in alcuni casi anche durante un pasto) non ci sono problemi (sono famose le escursioni di shark-feeding in tutti i mari, io ho partecipato a quella a Bora Bora).   In caso di grandi squali pelagici, quelli che NON si incontrano vicino la riva (tranne che in aree segnalate e ben note ad esempio a  Reunion o in Sudafrica) o tra i coralli della barriera durante lo snorkeling, la regola generale è: non scappare e non agitarsi (per non  simulare un animale ferito), non sostare in posizione orizzontale (per non simulare la sagoma di una preda come l'otaria o un grosso  pesce) ed affrontare l'animale frontalmente (dicono che può essere necessario un pugno sul muso...ma non mi vorrei trovare in una  simile situazione !).   Evitate comunque di fare il bagno con una ferita sanguinante o con il ciclo mestruale.  BARRACUDA e SGOMBRIDI:  ( Barracuda ) A largo dei mari tropicali vivono folti gruppi di BARRACUDA, ma esemplari isolati e territoriali, anche molto grandi, si possono  incontrare a pochi metri dalla spiaggia o all'interno di un porticciolo. E' uno degli abitanti del mare che ho incontrato più  frequentemente, sotto i bungalow overwater, a pochi metri dalla riva di una baia sabbiosa o lungo un reef.   Questo animale si ciba di piccoli pesci come le acciughe ed è quindi attirato dai lampi di luce che emettono i corpi metallizzati  quando i raggi di sole li colpiscono. A questo proposito è bene quindi evitare di indossare oggetti metallici in mare come ciondoli,  catenine o coltellini che potrebbero creare bagliori che potrebbero essere scambiati (soprattutto in acque non limpide) per un  pesciolino dal barracuda.   Questo è l'unico motivo che ha spinto alcuni barracuda ad attaccare l'uomo (l'attacco è veramente fulmineo!) con conseguenze anche letali  a causa della loro dentatura affilatissima !.   SGOMBRIDI:   Anche se è raro, alcuni morsi attribuiti a prima vista agli squali o barracuda possono essere invece causati da altri pesci di grande  taglia come alcune specie della famiglia dei sgombridi ovvero dei tonni.  PESCI CHIRURGO:  ( Surgeon fish )  Le varie specie di pesci chirurgo (specie molto diverse tra loro per colore della livrea e mole, un pò meno per la forma) sono  completamente inoffensive anche se disturbate.   Si può tranquillamente nuotare in mezzo ai folti branchi senza alcun pericolo.   Unica attenzione: evitare di acchiapparli per la coda (dubito comunque che un uomo ce la possa fare se l'animale non è malato o  ferito) perchè possiedono della "lamette" nascoste affilatissime!  PESCI GATTO MARINI: ( Stingcat o Sea cat fish ) Può capitare di incontrare tra i coralli (a me è capitato a Mauritius) dei branchi di piccoli pesci gatto dal colore nero striato di bianco o argento riconoscibili per i tipici "barbigli".   Probabilmente spaventati andranno a stringersi in una sorta di "palla" compatta sotto un corallo oppure sotto una roccia: guardateli  senza paura, fotografateli, se volete, ma non tentate di toccarli perchè sulla parte dorsale possiedono delle spine velenose.  NUDIBRANCHI: (Nudibranch) Alcuni esseri simili a colorate lumache possono essere occasionalmente debolmente urticanti (soprattutto quando si cibano di piccole meduse).   In genere non sono pericolosi. POLPO BLU MACULATO (o dagli occhiali): ( Blue octopus ) Questo è l'unico animale della lista che non ho mai visto dal vivo !   Vive soprattutto nelle acque tropicali dell'Oceano Pacifico occidentale compreso la Grande Barriera corallina Australiana. Si tratta di un piccolo polpo di pochissimi centimetri caratterizzato da colori accesi: in particolare i cerchi blu. Questo animale si può  incontrare anche sotto-riva e va tenuto a debita distanza in quanto il suo veleno, presente nella saliva, è uno dei più potenti al  mondo.    Regola "generale" : in caso di punture velenose sciacquare la parte con acqua marina e chiamare subito un medico. Spesso i veleni sono termolabili (ma non sempre) come per esempio nel caso del pesce pietra; può quindi essere utile nell'attesa  dell'arrivo del medico immergere la parte colpita in acqua molto calda (40 gradi o poco più per 30-90 minuti).     ANIMALI MARINI PERICOLOSI PER INGESTIONE:   Pesci carinivori come Cernie o Tonni possono in alcuni casi causare intossicazioni da metalli pesanti oppure da tossine batteriche  accumulate mangiando prede contaminate. L'unica preacuzione da adottare è quella di fare una dieta variando spesso il tipo di  pesce. In alcuni casi l'avvelenamento può essere molto grave (si chiama CIGUATERA) come nel caso di alghe tossiche contaminanti  pesci e molluschi soprattutto se pescati all'interno delle lagune formate dalle barriere coralline.   Altri problemi si possono avere mangiando alcune specie di squalo o di razza, le murene se mal cotte, nonchè alcuni esemplari di  cefali tropicali (sindrome allucinogena) e di aringhe/sardine (sempre tropicali).   Non ultime le intossicazioni da pesci mal conservati come tonni e simili o le contaminazioni virali e batteriche da pesci e frutti di  mare crudi. 
E’ una realizzazione: Steve©   On line da Gennaio 1999
ANIMALI MARINI PERICOLOSI